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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Favero, Davide&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Favero, Davide&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Le lingue che curano</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=le-lingue-che-curano</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 09:56:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Fin dalle origini del lavoro di Freud e Jung, il linguaggio è lo strumento su cui si incardina il metodo psicoanalitico, basti pensare alla celebre definizione della psicoanalisi come talking cure data da Anna O., la geniale paziente di Breuer. &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=le-lingue-che-curano">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fin dalle origini del lavoro di Freud e Jung, il linguaggio è lo strumento su cui si incardina il metodo psicoanalitico, basti pensare alla celebre definizione della psicoanalisi come <em>talking cure</em> data da Anna O., la geniale paziente di Breuer. Il linguaggio è un’entità quanto mai complessa, teso com’è tra una spinta definitoria che può diventare opprimente e una indeterminatezza espressiva che può diventare angosciosa, tra il dire troppo e il dire troppo poco, tra il comunicare e l’afasia, tra il significato come “sasso in bocca” al significante, secondo il noto asserto lacaniano, e significanti logorati dall’uso e divenuti vuote parole, e ancora tra l’essere contemporaneamente strumento di verità e liberazione e strumento di menzogna e manipolazione. Ma se sappiamo accettare questa opposizione polare di fondo, il linguaggio può liberare la propria inesauribile capacità espressiva ed essere uno straordinario strumento di cura.<br />
Potremmo allora riformulare il conflitto intrinseco al linguaggio ricorrendo ai termini amati da Umberto Eco e presi in prestito da Apollinaire di <em>Ordine e Avventura</em>: termini polari anch’essi ma che consentono un respiro oscillatorio della mente, un ciclo di Krebs psicologico ricco di potenzialità espressiva e trasformativa.<br />
Il linguaggio dunque come “organo” vitale e strumento di cura raffinato e complesso. E proprio in ragione di questa vitalità e di questa complessità, nello spirito dell’“enciclopedista” <em>à la manière de</em> Umberto Eco, cioè di una figura che, a differenza dell’esperto, riconosce il bisogno costante di muoversi alla ricerca di nuove strade e nuove connessioni all’interno di un modello rizomatico di conoscenza, non potevamo non ricorrere nuovamente all’aiuto di compagni di viaggio di altre discipline che pure si confrontano costantemente con la croce e con la delizia dello strumento linguistico, dalle letterature comparate alla semiotica, dall’antropologia culturale all’informatica, passando per la filosofia.<br />
Vi offriamo col presente volume il frutto di questa avventura, consapevoli più che mai dell’importanza del fare cultura o, come poeticamente viene detto nel mondo junghiano, del “fare anima”.</p>
<p><em>Testi di</em><br />
Carola Barbero, Maria Rosa Bovero, Adriano Cacciola, Stefano Candellieri, Felice Cardone, Stefano Cavalitto, Alessandro Defilippi, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span>, Michela Fiore, Valentino Franchitti, Maria Teresa Giaveri, Marta Girardi, Chiara Lombardi, Mauro Longoni, Vivienne Meli, Riccardo Mondo, Carola Palazzi Trivelli, Eva Pattis, Francesca Picone, Francesco Remotti, Silvia Romano, Marilde Trinchero, Ugo Volli, Gloria Vona</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sensi migranti</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=sensi-migranti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 09:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[Atti del Convegno Ibridazioni e Contaminazioni Circolo della Stampa – Torino 22-23 ottobre 2021 Susan Sontag con Note su “Camp”, Gender Trouble di Judith Butler, la Teoria Queer con le sue sfide all’identità di genere, il lavoro decostruzionista di Derrida, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=sensi-migranti">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Atti del Convegno<br />
Ibridazioni e Contaminazioni<br />
Circolo della Stampa – Torino<br />
22-23 ottobre 2021</p>
<p>Susan Sontag con Note su “Camp”, Gender Trouble di Judith Butler, la Teoria Queer con le sue sfide all’identità di genere, il lavoro decostruzionista di Derrida, poststrutturalista di Foucault e soprattutto quello semioanalitico di Kristeva sono stati gli assi culturali portanti in cui si sono inscritte le giornate di studio.<br />
Si è cercato di porre in comunicazione la metapsicologia junghiana, ancorata principalmente a dialettiche identitarie antinomiche e giochi di polarità con la “fluidità” e le diverse ibridazioni (di genere, in estetica, tra uomo e dispositivi non umani) proposte dalla contemporaneità, senza dimenticare come Jung stesso sia ricorso al vaso alchemico e alla sua valenza simbolica di contenitore psichico e miscelatore di elementi plurali.<br />
Nello sviluppo delle giornate di studio, oltre alle tradizionali relazioni ex-cathedra e/o a gruppi di lavoro, ha avuto luogo anche una parte performativa coerente con il tema.<br />
L’obiettivo delle giornate di studio/performance è stato quello di sensibilizzare e aumentare la conoscenza/competenza dei partecipanti relativamente ai fenomeni di indebolimento identitario, nel senso che dà Vattimo al termine,<br />
fenomeni sempre più riscontrabili nella clinica analitica oltreché nella contemporaneità.</p>
<p>Testi di</p>
<p>Adriano Cacciola; Stefano Candellieri; Felice Cardone; Stefano Carpani; Stefano Cavalitto; Livia Di Stefano; <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span>; Michela Fiore; Valentino Franchitti; Maria Teresa Marina Giaveri; Fabio Giudice; Rita Ingrassia; Francesco La Rosa; Chiara La Torre; Teresa Legato; Chiara Lombardi; Gianfranco Marrone; Vivienne Meli; Laura Molinar Roet; Carola Palazzi Trivelli; Roberto Patanè; Sara Peters; Francesco Remotti; Silvia Romano; Maria Laura Trifilò; Nicla Vassallo; Francesca Vecchioni; Caterina Vezzoli; Gloria Vona</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Riconoscere l&#8217;altro</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=riconoscere-laltro</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 May 2021 14:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[L’​anagnorisis (riconoscimento), o agnizione (dal latino ​agnitio​), è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=riconoscere-laltro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’​<em>anagnorisis</em> (riconoscimento), o agnizione (dal latino ​<em>agnitio</em>​), è un topos cruciale nelle opere narrative: si tratta del momento in cui un personaggio viene riconosciuto nella sua vera identità da altri, come nella celebre scena del riconoscimento di Ulisse da parte di Euriclea, o comprende egli stesso la propria identità, come nel caso di Edipo.<br />
Nella relazione terapeutica, parimenti, l’anagnorisis è elemento cruciale del percorso trasformativo, che si sviluppa attraverso un movimento di graduale riacquisizione di sé: solamente ri-conoscendo se stessi è, infatti, possibile procedere in modo fertile nella propria individuazione.<br />
Il saggio collettaneo affronta il tema utilizzando un approccio metodologico interdisciplinare e comparatisco attraverso la partecipazione di psicoanalisti e di autori di elevato profilo intellettuale afferenti a settori disciplinari contigui alla psicoanalisi e interni all’area delle Scienze Umane. </p>
<p><strong>Contributi di</strong><br />
Brigitte Allain Dupré, Lino Ancona, Paulo Barone, Stefano Candellieri, Felice Cardone, Stefano Cavalitto, Silvana Graziella Ceresa, Silvia Cerrone, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span>, Maria Teresa Giaveri, Teresa Legatom Chiara Lombardi, Vivenne Meli, Carlo Melodia, Maurizio Nicolosi, Carola Palazzi Trivelli, Francesco Remotti, Fulvio Salza, Wilma Scategni, Carla Stroppa, Silvia Torresin, Maria Laura Trifilò, Caterina Vezzoli, Ugo Volli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Hyde Park</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=hyde-park</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Aug 2019 15:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’immaginario di psicoanalisti e pazienti il sogno della notte e la ricerca della verità rimangono ancora oggi il “marchio di fabbrica” della psicoanalisi, alla pari del mito del silenzio dell’analista, del suo immancabile taccuino e della chaise longue di Le &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=hyde-park">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’immaginario di psicoanalisti e pazienti il sogno della notte e la ricerca della verità rimangono ancora oggi il “marchio di fabbrica” della psicoanalisi, alla pari del mito del silenzio dell’analista, del suo immancabile taccuino e della <em>chaise longue</em> di Le Corbusier. In un tempo in cui le sedute psicoanalitiche sono, invece, sempre più occupate dalle piccole cronache quotidiane, fino alla quasi<br />
immancabile lettura in seduta di scambi di sms e whatsapp col fidanzato, la moglie o l’amante, il libro di Candellieri e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span> aiuta a ritrovare un senso e a donare dignità a questo materiale solo in apparenza “minore”.<br />
La riattualizzazione di temi e concetti di quella straordinaria avventura intellettuale che è stata la semiotica negli anni ‘60 e ‘70, da Roland Barthes a Umberto Eco, rende possibile l’“unzip” di queste mille piccole cronache, e permette di scoprire, con la stessa meraviglia del secentesco gesuita Daniello Bartoli di fronte al microscopio da poco inventato, che “ogni palmo di terra è un’Africa”.<br />
Un sms, un lapsus, la citazione di un film, un disturbo fisico, diventano così snodi narrativi che, al pari del celebre binario 9 e ¾ di Harry Potter, consentono l’accesso a un universo mentale inedito e affascinante. È solo a questo punto, quando l’avventura psicoanalitica &#8211; quella sofisticata macchina narrativa bi-autoriale indagata in “Hyde Park” &#8211; prende vita, che la sofferenza del paziente può trovare un palcoscenico adatto per essere rappresentata, vissuta e finalmente trasformata in una più ricca esperienza esistenziale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Politiche della psiche</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=politiche-della-psiche</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 14:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=politiche-della-psiche">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Volume VII: Settembre 2016</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Violence, Nature and Culture</strong></p>
<p>Ferruccio Vigna, Augusto Romano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La violenza può avere un valore positivo?</strong></p>
<p>Andrew Samuels</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mito e totalitarismi: tra età dell’oro e crepuscolo degli dei</strong></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo psicoanalista </strong><em>engagé? </em></p>
<p>Stefano Candellieri, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Prospettive:</strong></p>
<p><strong>La convenienza di dire «io sono»</strong></p>
<p>Paolo Giordano, Nadia Narcisi, Michela Oliva, Mara Rotelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Soffi del vento dell’Est. Sono Rom o sono un’adolescente?</strong></p>
<p>Vittoria Quondamatteo, Annamaria Marziano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Irrational justice. La dialettica colpa-pena secondo Woody Allen</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong>Notes en marge d’une traduction de Marcelin Pleynet</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>The Jonasian Concept of Heuristics of Fear </strong><em>versus</em><strong> the Utopian Dynamic of Technology</strong></p>
<p>Jelson R. de Oliveira</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Recensioni:</strong></p>
<p><strong>Carl Gustav Jung, </strong><em>I miti solari e Opicino de Canistris. Appunti del Seminario tenuto a Eranos nel 1943</em></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Joseph Cambray, </strong><em>Sincronicità. Natura e psiche in un universo interconnesso</em></p>
<p>Alberto Favole</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Carla Stroppa,</strong> <em>Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura</em></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Rassegna di libri presentati durante il «IV Colóquio Hans Jonas» presso l’Universidade Federal do Piauí in Brasile</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Scrittura e l&#8217;Anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-scrittura-e-lanima</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 16:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-scrittura-e-lanima">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Volume VI: </strong><em>Dicembre 2015</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il sentiero interrotto. Commento a</strong> <em>La parete </em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di M. Haushofer</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Augusto Romano, Luciana Tumiati</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jung come personaggio letterario. Una ri-lettura di </strong><em>Un mondo di vetro</em></p>
<p style="text-align: justify;">Alberto Favole, Ferruccio Vigna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Autistic Barriers: How Literature</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Can Enlighten Clinical Work</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Candellieri, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il rizoma: l’autobiografia dentro l’autobiografia</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Silvia Berardi, Marina Garneri, Michela Oliva, Nadia Narcisi, Mara Rotelli</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Indizi d’Anima nei messaggi marginali</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Simonetta Putti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La casa dei nostri sogni. Sogno, scrittura, psicoanalisi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Carla Stroppa</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una rilettura junghiana del personaggio di Marina nel romanzo </strong><em>Malombra</em><strong> di Antonio Fogazzaro</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Gianpiero Pappagallo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Jonas o l’artista al lavoro di Albert Camus: l’individuazione in un tempo di povertà</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fulvio Salza</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prospettive: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La supervisione analitica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Augusto Romano, Ferruccio Vigna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le istanze della letteratura triestina nella filosofia di Carlo Michelstaedter</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Angela Michelis</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Toni Wolff: una junghiana dimenticata</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Piera Vaglio Giors</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pensare l’Oggetto complesso (pensare Jung)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro Croce</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Recensioni: </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Flavio</strong> <strong>Ermini, </strong><em>Rilke e la natura dell’oscurità. Discorso sullo spazio intermedio che ospita i vivi e i morti</em></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Schellino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung e la filosofia</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 09:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-e-la-filosofia">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista <em>l’Ombra</em> riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.</p>
<p>Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Volume V: </strong><em>Giugno 2015</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il filosofo e il suo analista. Sei anni di seminari di Jung sul </strong><em>Così parlò Zarathustra</em><strong> di Nietzsche</strong></p>
<p>Franco Livorsi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Aquila e il Serpente</strong></p>
<p>Federico de Luca Comandini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung kantiano? Noumeno, archetipo, clinica</strong></p>
<p>Roberta Bussa, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Jung tra Zarathustra e Faust</strong></p>
<p>Giovanna Carlo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricœur e Jung: mito, simbolo e sé</strong></p>
<p>Paolo Furia</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Resistenza e ospitalità</strong></p>
<p>Michele Di Bartolo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sincronicità e sincronizzazione. L’importanza della differenza</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La sincronicità e l’“essere dotato di senso” </strong></p>
<p>Hansueli F. Etter</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dualismo in Jung</strong></p>
<p>Fulvio Salza</p>
<p><strong>Jung, il Simbolo e la ricerca del senso nell’</strong><em>Età della Tecnica</em><strong>. Il carattere spirituale della matrice quanto-psicoide dell’energetica del Simbolo</strong></p>
<p>Donato Santarcangelo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’epistemologia di Jung. Immagine, </strong></p>
<p><strong>mappa/territorio, complessità</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Aby Warburg e il pensiero magico </strong></p>
<p>Alessandra Perugini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il maligno e l’ombra della favolosità. Catamnesi di un suicidio</strong></p>
<p>Giovanni Moretti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Al di là del bene e del male: Nietzsche, Lou &amp; Rée secondo Liliana Cavani</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>“Cosmopolis” et </strong><em>décadence</em><strong> chez le dernier Nietzsche</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una lettera a Francesco Donfrancesco a proposito di </strong><em>Una certa luce</em></p>
<p>Renato Oliva</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>In ricordo di Cesare Casati</strong></p>
<p>Ferruccio Cabibbe</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Asher D. Biennan,<em> Dreaming of Michelangelo. </em></p>
<p>Ezio Gamba</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>DBE. Dizionario Biografico dell’Educazione 1800-2000</em></p>
<p><em>a cura di Giorgio Chiosso e Roberto Sani</em></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Daniele Lorusso,<em> Apprendista stregone. </em></p>
<p>Leonardo Verdi Vighetti</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dio personale ed esperienza religiosa</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=dio-personale-ed-esperienza-religiosa</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 10:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=dio-personale-ed-esperienza-religiosa">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.<img decoding="async" title="Continua..." src="https://morettievitali.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><strong>Volume III: </strong><em>Gennaio 2014</em><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Dio personale di Jung</strong></p>
<p>Francesco Capra</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il sacrificio dell’io. </strong></p>
<p><strong>Dal sistema specchio all’anima</strong></p>
<p>Augusto Romano, Ferruccio Vigna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Colpa e responsabilità tra Paganesimo e Cristianesimo. Un’analisi alla luce dell’opera di W.F. Otto</strong></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Teofania. Autologia, bellezza e convenzione nell’opera di A.K. Coomaraswamy</strong></p>
<p>Alessandro Croce</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il cosmo è forse opera di un demiurgo inferiore, come sostenevano gli gnostici?</strong></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Santa Muerte, psiche individuale e mentalità di gruppo</strong></p>
<p>Stefano Candellieri, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il profeta e il suo discepolo riluttante: </strong></p>
<p><strong>“The Master” di Paul Thomas Anderson</strong></p>
<p>Mario Riberi</p>
<p><strong>Ailleurs des mots et religion de l’ailleurs chez Baudelaire</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Psiche e materia. Breve circumambulatio attorno al concetto di Sincronicità</strong></p>
<p>Andrea Calvi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Identico e diverso, transfert e controtransfert, psicologia analitica e tantrismo</strong></p>
<p>Ugo Fama</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Nuovi movimenti </strong><em>–</em><strong> antiche vie. Alcune riflessioni sugli Emo e le loro radici archetipiche</strong></p>
<p>Fabio Luongo, Maurizio Olivero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Ricordando James Hillman, lo psicologo platonico</strong></p>
<p>Paola Verzelloni</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Per un’ontologia dei resti. Discussione a partire da G. Cuozzo, “Filosofia delle cose ultime. Da Walter Benjamin a Wall-E”</strong></p>
<p>Antonio Dall’Igna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>Recensioni: </em></p>
<p>Carla Stroppa,<em> Fantasmi all’opera. </em></p>
<p><em>L’imperiosa realtà dell’illusione</em></p>
<p>Maria Luisa Agostinelli</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Riccardo Mondo,<strong> </strong> <em>Nei luoghi del fare anima. </em></p>
<p><em>Dimensione immaginale del processo terapeutico</em></p>
<p>Luca Biasci</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Vitaldo Conte, Giovanni Sessa, <em>Pulsional Ritual</em></p>
<p>Antonio Ferrero</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Massimo Cacciari, <em>Il potere che frena</em></p>
<p>Ernesto Sferrazza Papa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Irving Kirsch, <em>I farmaci anti-depressivi: </em></p>
<p><em>il crollo di un mito</em></p>
<p>Ferruccio Vigna</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Identità e alterità</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=identita-e-alterita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2013 10:36:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=identita-e-alterita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.<img decoding="async" title="Continua..." src="https://morettievitali.it/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p>Volume II: Giugno 2013</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Malattie della cura</strong></p>
<p>Ferruccio Vigna</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lo Straniero</strong></p>
<p>Marina Garneri</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il corpo femminile tra Identità e Alterità</strong></p>
<p>Luciana Tumiati</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’identità tra continuazione e modificazione. Il contributo di François Jullien alla fenomenologia della trasformazione identitaria.</strong></p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Una donna tinta d’oro dalla luce del tramonto</strong></p>
<p>Vincenzo Marsili</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Non siamo soli al mondo</strong></p>
<p>Lidia Tarantini</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Au fil de l’autre. Petite histoire d’une duplicité rimbaldienne</strong></p>
<p>Andrea Schellino</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Se gli inconsci si guardano: considerazioni </strong></p>
<p><strong>sul mirroring in terapia</strong></p>
<p>Alberto Favole</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’io non abita più qui. Psicodramma e psicologia analitica si incontrano</strong></p>
<p>Laura Stradella<strong></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il dramma valoriale</strong></p>
<p>Domenico Curtotti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il profilo filosofico di Carlo Michelstaedter</strong></p>
<p>Angela Michelis</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>Intrecci filosofici. Pensare il Sé a Oriente e a Occidente</em></p>
<p>Roberta Bussa</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong>Maria Ilena Marozza,<strong> </strong></p>
<p><em>Jung dopo Jung</em></p>
<p>Paola Cuniberti</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recensione: </strong><em>Archivio dell’Ospedale neuro-</em></p>
<p><em>psichiatrico di Racconigi</em></p>
<p>Maurizio Olivero</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Recensione:</strong> Marta Tibaldi, <em>Pratica dell’immaginazione attiva. Dialogare con l’inconscio e vivere meglio</em></p>
<p>Luigi Turinese</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Jung al cinema</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=jung-al-cinema</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 14:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://morettievitali.it/?post_type=libri&#038;p=2311</guid>

					<description><![CDATA[La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-al-cinema">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea.<br />
Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca sulla Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.<span id="more-2311"></span></p>
<p>Volume I: Gennaio 2013</p>
<p><strong>Picnic di fantasmi a Fregene.</strong><br />
<em>Giulietta degli spiriti</em> <strong>di F. Fellini</strong><br />
Augusto Romano e Ferruccio Vigna</p>
<p><strong>Sabina Spielrein: attraversamenti di confine</strong><br />
Alberto Favole</p>
<p><strong>I, Too, Was Once a Human Being</strong><br />
Francesca Zizzi</p>
<p><strong>Scrivendo</strong> <em>Prendimi l’anima</em><br />
<strong>– L’Ombra e il tradimento –</strong><br />
Alessandro Defilippi</p>
<p><strong>A proposito di</strong><em> Prendimi l’anima</em><br />
<strong>di Roberto Faenza</strong><br />
Lella Ravasi</p>
<p><strong>The Dangerous Method</strong><br />
Clementina Pavoni</p>
<p><strong>Il Maschile nel cinema di David Cronenberg:</strong><br />
<em>A History of Violence e Eastern Promises</em><br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Davide</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Favero</span></p>
<p><strong>La Russia di Sabina Spielrein</strong><br />
Roberto Salizzoni</p>
<p><strong>Città spazzatura e natura selvaggia in J.G. Ballard: un’inquietante favola postmoderna</strong><br />
Gianluca Cuozzo</p>
<p><strong>Le parole sono virus:</strong> <em>A Dangerous Method</em><br />
Mario Riberi</p>
<p><strong>Jung e il cinema</strong><br />
Francesco Capra</p>
<p><strong>“You can’t get off the track the City lays for you”:</strong><br />
<strong>lo spazio urbano tra modernità e alienazione</strong><br />
<strong> in </strong><em>Jazz</em><strong> di Toni Morrison</strong><br />
Simona Porro</p>
<p><strong>Genio e nevrosi on film:</strong> <em>Amadeus</em><strong> di Miloš Forman</strong> e <em>The Music Lover</em> <strong>di Ken Russell</strong><br />
Roberta Bussa</p>
<p><strong>Recensione:</strong> <em>La falena e la fiamma</em><br />
Camilla Vangelisti</p>
<p><strong>Recensione:</strong> <em>Psyche and the Arts</em><br />
Michele Di Bartolo</p>
<p><strong>Recensione:</strong> <em>Utopia e femminismo</em><br />
Andrea Schellino</p>
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