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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Erich Neumann&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Erich Neumann&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Jung e Ivrea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[direzione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'ombra]]></category>
		<category><![CDATA[Riviste]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presente volume de l’Ombra raccoglie, grazie alla collaborazione e al sostegno dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), gli atti della giornata di studi Jung e Ivrea. L’anima di un territorio tra imprenditoria, cultura e psicoanalisi, organizzata dall’Istituto &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=jung-a-ivrea">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il presente volume de l’Ombra raccoglie, grazie alla collaborazione e al sostegno dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica (ARPA), gli atti della giornata di studi Jung e Ivrea. L’anima di un territorio tra imprenditoria, cultura e psicoanalisi, organizzata dall’Istituto di Psicologia Analitica e Psicodramma (IPAP), Scuola di Specializzazione in Psicoterapia e Formazione Permanente, il 15 ottobre 2016 presso il Polo Formativo Universitario «Officina H Olivetti» di Ivrea. Il convegno si è proposto di esplorare le connessioni tra Carl Gustav Jung (1875-1961) e la storia eporediese.<br />
(dalla nota curatoriale di Riccardo Bernardini)</p>
<p>La nuova serie della rivista l’Ombra riprende il progetto della prima serie, pubblicata tra il 1996 e il 2000, di sviluppare e ampliare le tematiche dell’immaginario e del simbolico in ambito filosofico e letterario, al fine di contestualizzare le dinamiche junghiane nella cultura contemporanea. Grazie all’ingresso in redazione dell’A.R.P.A. (Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica), si garantisce alla rivista una connotazione prettamente junghiana aderente alla clinica, senza la quale si rischierebbe di evaporare in pura teoria.</p>
<p>Volume IX: 2017</p>
<p>Rimozione e riscatto di Adriano Olivetti<br />
Beniamino de’ Liguori Carino</p>
<p>Per una innovazione colta e responsabile.<br />
Il modello d’impresa di Adriano Olivetti<br />
Fabio Merlini</p>
<p>Ivrea e il Canavese. Adriano Olivetti e<br />
gli architetti lontani dal potere<br />
Angelo Benessia</p>
<p>Jung e Olivetti: individuazione e collettività<br />
Lorenzo Ardissone</p>
<p>Ricordando Ernst Bernhard<br />
Paolo Aite</p>
<p>Eredità ed eredi di Bernhard<br />
Giancarlo Magno</p>
<p>Ernst Bernhard: relazione analitica e guida spirituale<br />
Riccardo Bernardini</p>
<p>Vai verso l’altrove di te<br />
Romano Màdera</p>
<p>Ernst Bernhard e l’artista: tra entelechia, mitologhema e mito<br />
Roberta Bussa</p>
<p>Ernst Bernhard e Adriano Olivetti: una traccia<br />
Alberto Saibene<br />
Genius loci, individuazione, sacrificio, dono: Ernst Bernhard e Adriano Olivetti<br />
Antonio Vitolo</p>
<p>Ernst Bernhard, Adriano Olivetti. Psicoanalisi, psicologia analitica, astrologia<br />
Paolo Quagliarella</p>
<p>Jung nelle Nuove Edizioni Ivrea (NEI).<br />
Con la corrispondenza inedita C.G. Jung-Cesare Musatti/NEI<br />
Riccardo Bernardini</p>
<p>Bobi Bazlen e Jung<br />
Augusto Romano</p>
<p>Il gusto del protolettore: opere di lingua tedesca al vaglio editoriale di Roberto Bazlen<br />
Roberto Cazzola</p>
<p>La buccia di un segreto. Giacomo Debenedetti e Carl Gustav Jung<br />
Alessandra Perugini</p>
<p>Mariella Gambino Loriga (1920-2006), pioniera della Psicologia Analitica infantile, e l’asilo di Villa Casana<br />
Wilma Bosio Blotto</p>
<p>Il mio primo incontro con Bernhard<br />
Mariella Gambino Loriga</p>
<p>Ritratto di Ernst Bernhard<br />
Vincenzo Loriga</p>
<p>Ricordi da Ivrea. Una carriera femminile alla Olivetti<br />
Mariella Gambino Loriga</p>
<p>Tema natale di Emma von Pelet e appunti sulla sinastria Emma von Pelet-C.G. Jung<br />
Ernst Bernhard, Alwine von Keller</p>
<p>Appunti sul Cristianesimo<br />
Alwine von Keller</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Erich</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span>’s Ego-Self Axis as an I-Thou Relationship and a <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumannian</span> Perspective on Bipolar Disorder<br />
Tamar Kron</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Jung e Neumann</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psicologia-analitica-in-esilio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 14:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Edizione originale a cura di Martin Liebscher Edizione italiana a cura di Luigi Zoja Traduzioneitaliana a cura di Elisabeth Zoja Le lettere tra Jung e Neumann confermano l’enorme stima di Jung per il suo allievo. Il carteggio accompagna in lui &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psicologia-analitica-in-esilio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Edizione originale a cura di <strong>Martin Liebscher</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Edizione italiana a cura di <strong>Luigi Zoja</strong></p>
<p>Traduzioneitaliana a cura di <strong>Elisabeth Zoja</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le lettere tra Jung e <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> confermano l’enorme stima di Jung per il suo allievo. Il carteggio accompagna in lui due metamorfosi parallele. Ebreo berlinese perseguitato, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> rinacque come un fondatore culturale in Israele; contemporaneamente si trasformò da apprendista in interlocutore di Jung. La profondità dei suoi scritti lo rivela come un terzo potenziale pilastro della psicoanalisi dopo Freud e Jung: ma la morte a 55 anni gli ha impedito di realizzare tutti i suoi potenziali. Le sue lettere sono radiografie dell’inconscio collettivo e pronosticano sia le catastrofi dell’Europa sia le tensioni che avrebbero percorso lo stato d’Israele. Il carteggio si interruppe nel 1940. Quando riprese nel 1945 <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> si era rinnovato attraverso una solitaria autoanalisi. In questo periodo abbozza teorie che unificano psicologia, antropologia, teologia; e descrive il rapporto tra l’evoluzione della psiche individuale e quella collettiva. Molti suoi scritti attendono ancora di esser pubblicati.</p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Erich</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span></strong> (1905-1960) sono stati pubblicati in italiano da Astrolabio <em>La grande madre</em>; <em>Storia delle origini della coscienza</em>; <em>Amore e Psiche</em>. Presso Moretti &amp; Vitali <em>Psicologia del profondo e nuova etica</em>; <em>Il mondo archetipico di Henry Moore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Vige qui una libertà dovuta all’assenza di una pressione […]; tale libertà […] può facilmente condurre al caos. Ma anche in questo eventuale tumulto saranno proprio gli individui a doversi affermare e sviluppare; […] l’ebraismo potrà rigenerarsi, un processo di cui, dopotutto, il mondo ha fortemente bisogno.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> (lettera 6) </em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ciò non corrisponde e non ha mai corrisposto al rozzo paradigma per cui ‘i buoni vincono sempre’, ma implica che la struttura del mondo e dell’uomo miri a un “senso”. […] ogni cosa negativa e insensata cessa di esserlo se integrata in un contesto [a sua volta] ricco di senso. Per questo il “male” non è che “servo di Dio”.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> (lettera 8)</em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">…è una delle cose che ho imparato da Lei: inizialmente facevo fatica a riconoscere che l’inconscio [&#8230;] possa essere un “avversario” come lo è il mondo esterno.</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li><em> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> (lettera 12)</em></li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">“Chi ha scoperto il proprio contrasto interiore, non potrà più venir salvato da una sola verità.”</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C.G. Jung (lettera 15)</em></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni religione corre il rischio di diventare un anestetico, anche il marxismo stesso: in altre parole l’enorme indolenza e pigrizia del pensiero umano può servirsi di qualunque cosa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>C.G. Jung (lettera 15)</em></p>
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		<item>
		<title>Henry Moore e il suo mondo archetipico</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=1836</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Pubblicato nel 1962 da Boringhieri, e da tempo esaurito, il saggio di Erich Neumann su Henry Moore è un classico dell’approccio all’arte e all’inconscio creativo, alla luce della psicologia analitica. Questo libro &#8211; pubblicato per la prima volta dalla Bollingen &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=1836">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblicato nel 1962 da Boringhieri, e da tempo esaurito, il saggio di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Erich</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> su Henry Moore è un classico dell’approccio all’arte e all’inconscio creativo, alla luce della psicologia analitica.</p>
<p>Questo libro &#8211; pubblicato per la prima volta dalla Bollingen Foundation negli Sati Uniti nel 1959, tradotto da un inedito dal titolo <em>Henry Moore und der Achetyp des Weiblichen</em> (H. Moore e l’ archetipo del femminile) &#8211;  raccoglie gli studi e le osservazioni sul lavoro artistico del grande scultore che, all’epoca della pubblicazione aveva quasi 60 anni ed era nel pieno della sua maturità artistica.<span id="more-1836"></span></p>
<p>Due potenti motivi hanno caratterizzato l’arte di Moore: il suo profondo interesse per il “femminino” &#8211;  per ben quattro decenni è raro trovare una sua opera che non sia dedicata alla donna e alle costanti archetipiche della femminilità  &#8211; e l’evoluzione da forme più o meno prossime a un figurativo naturale, a forme semi-astratte. I due principi correlati di contenuto e forma stanno alla base delle considerazioni  di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> e delle sue interpretazioni.</p>
<p>Le opere di Moore  ruotano attorno alle figure della donna sdraiata, della madre e del bambino. Solo nelle ultime si profila la presenza di un soggetto maschile.  Tendenza questa che rimarrà tale anche negli anni successivi a questa pubblicazione, durante i quali, Moore apre anche a raffigurazioni che includono accanto alla  donna (la madre), l’uomo (il padre) e il bambino, orientandosi così verso la rappresentazione della <em>totalità</em>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Psicologia del profondo e nuova etica</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=psicologia-del-profondo-e-nuova-etica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Traduzione di Maria Anna Massimello. Introduzione di Romano Màdera. Il punto di giunzione fra scoperte della psicologia del profondo e necessità di una nuova etica sta proprio nella catastrofica inadeguatezza della vecchia etica rispetto ai conflitti individuali e collettivi della &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=psicologia-del-profondo-e-nuova-etica">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Traduzione di Maria Anna Massimello.</p>
<p>Introduzione di Romano Màdera.</p>
<p><em>Il punto di giunzione fra scoperte della psicologia del profondo e necessità di una nuova etica sta proprio nella catastrofica inadeguatezza della vecchia etica rispetto ai conflitti individuali e collettivi della nostra epoca.</em></p>
<p>Scritto nel 1943, in piena guerra e pubblicato nel 1948 a Tel Aviv, questo libro è ancora essenziale per meglio comprendere il nostro tempo. Grande è il caos alla superficie della storia collettiva: il mondo del XX e del XXI secolo è sempre più unificato dall’economia, ma a costo di una geopolitica dilaniata dai conflitti di guerre mondiali e locali che attraversano, una dopo l’altra, tutte le regioni del pianeta. Grande è il caos nel profondo e nello spirito: l’apparenza della libertà perde ogni attrattiva, guastata dal disordine senza requie di menti confuse nel discernimento e di anime sciupate in un bailame di valori precari e di emozioni incomprese.</p>
<p>Questo libro, invece, sfida le analisi effimere e arriva a noi messo alla prova da sessant’anni durante i quali davvero “tutto è cambiato”: la verifica del tempo non ne diminuisce il valore, anzi lo esalta. Sembra che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Erich</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span>, allievo di Carl G. Jung, emigrato in Israele per sfuggire al nazismo, abbia guardato i decenni che sarebbero seguiti alla guerra mondiale e abbia diagnosticato il nostro presente.</p>
<p>L’anno in cui queste pagine furono publicate, il 1948, è l’anno della “Dichiarazione dei diritti universali dell’uomo” alle Nazioni Unite e della fondazione dello Stato d’Israele e della guerra contro gli stati arabi che ne volevano impedire la nascita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa editrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/la-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La casa editrice Moretti&#38;Vitali nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (Turbare il futuro di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin). Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/la-casa-editrice/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <strong>Moretti&amp;Vitali</strong> nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (<em>Turbare il futuro </em>di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin).</p>
<p>Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, due riviste di scienze umane (Atque, l’Ombra) e il bimestrale QuiLibri.  Pubblica circa 35 novità all’anno e numerose ristampe o nuove edizioni.<br />
Il progetto editoriale si declina nell’ambito delle scienze umane in una prospettiva antropologica che attraversa  la psicologia analitica, la critica letteraria, la filosofia, la poesia, l’estetica, le arti, l’architettura.</p>
<p>La casa editrice è diretta inizialmente da Gabrio Vitali e debutta con tre collane: <strong><em>Il tridente,  Amore e Psiche </em></strong>e<strong><em> Andar per storie</em>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong>cui si aggiungono presto<strong><em> Il castello di Atlante (</em></strong>diretta dal compianto Alberto Castoldi, divenuto in seguito Magnifico Rettore della Università di Bergamo) e <strong><em>Scrivere le vite.</em></strong></p>
<p>Nel 1995 la direzione culturale e scientifica della casa editrice è stata assunta da Carla Stroppa e la direzione editoriale da Enrico Moretti. Nascono così altre collane:<strong><em> Il tridente saggi</em></strong> si declina in due collane, <strong><em>Tridente campus</em></strong> (di taglio più accademico) e <strong><em>Tridente </em>saggi</strong> (di taglio psicoanalitico: clinico e narrativo, collana diretta da Carla Stroppa insieme a Eva Pattis Zoja). <strong><em>Fabula </em></strong>(collana di poesia diretta da inizialmente  da Danilo Bramati, poi da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia). <strong><em>Andar per storie </em></strong>si rinnova ed è diretta  per oltre 15 anni da Flavio Ermini, cui si è aggiunto dal 2020 Lucio Saviani, <strong><em>Le forme dell’immaginario, Ritratti d’artista.</em></strong></p>
<p>Il progetto editoriale da voce alle molteplici manifestazioni creative e spirituali dell’uomo nelle quali si può “vedere in trasparenza” il “fondo poetico della mente” e che fondano la visione del presente in una cultura che non trascura l’eredità del passato.</p>
<p>Ispiratori del nostro progetto editoriale sono stati autori classici quali C.G. Jung, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Erich</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Neumann</span> e contemporanei quali James Hillman e Gigi Meneghello (ormai scomparsi), Edgar Morin, Mauro Ceruti, Donald Kalsched, Luigi Zoja, Adolf Guggenbühl-Craig, Christian Gaillard, Murray Stein e altri tuttora viventi.</p>
<p>Nell’autunno del 2013 Annarosa Buttarelli promuove la nascita della collana <strong>Pensiero e pratiche di trasformazione</strong>, cui si aggiunge la collana<strong><b><i>Corrispondenze di María Zambrano</i></b></strong>.</p>
<p>Nella primavera 2014 debutta la collana <strong>Echi da un labirinto</strong>, dedicata all’immaginario fantastico, diretta da Roberto Caracci.</p>
<p>Le collane sono:</p>
<p><strong><em>Il tridente saggi </em></strong><em>(</em><em>diretta da Carla Stroppa e Eva Pattis Zoja) </em>Psicologia analitica, clinica, antropologia, simboli dell’immaginario collettivo.</p>
<p><strong><em>Il tridente campus </em></strong>Psicologia, Filosofia, Antropologia, Pedagogia.</p>
<p><strong><em>Amore e Psiche </em></strong><em>(diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi) </em>Psicologia analitica, arte estetica, mitologia.</p>
<p><strong><em>Andar per storie</em></strong><strong>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong><em>(diretta da Flavio Ermini e Lucio Saviani) </em>Narrazioni e saggi attraverso le scienze umane e filosofiche.</p>
<p><strong><em>Il castello di Atlante </em></strong><em>(diretta da Alberto Castoldi</em><em><sup>+</sup>) </em>Critica letteraria, Storia della cultura, estetica, arti figurative.</p>
<p><strong><em>Le forme dell’immaginario </em></strong>Narrativa, poesia, saggistica.</p>
<p><strong>Fabula </strong><em>(diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia)</em>Poesia.</p>
<p><strong>Scrivere le vite </strong><em>(diretta da Vanni Bramanti) </em>Biografie di uomini illustri scritte da altri uomini illustri.</p>
<p><strong>Corrispondenze di Maria Zambrano </strong><em>(a cura di Annarosa Buttarelli) </em>Raccoglie suddivise per volumi le corrispondenze della Zambrano con amici e intellettuali.</p>
<p><strong><em>Ritratti d’artista </em></strong>Pittura ed arti figurative.</p>
<p><strong><em>Architettura e trasformazione del costruito </em></strong>Architettura e tecnologie dell’architettura, fra etica ed estetica.</p>
<p><strong><em>Quaderni di ergonomia </em></strong>Ergonomia, design, cultura del progetto a misura d’uomo e d’ambiente.</p>
<p><strong><em>Opere di Lorenzo Mascheroni </em></strong><em>(a cura di Matilde Dillon Wanke) </em>La collana raccoglie l’intera opera di L. Mascheroni.</p>
<p><strong><em>Opere di Italo Valent </em></strong><em>6 voll<strong>. </strong></em><em>a cura di A. Tagliapietra, I. Sciuto, U. Galimberti, G. Valent) </em>Raccoglie in 6 volumi l’intera e preziosa opera del grande filosofo prematuramente scomparso.</p>
<p><strong>Nel 2001 la Moretti&amp; Vitali editori ha conseguito il Premio della cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</strong></p>
<p><strong>Promozione: PEA</strong></p>
<p><strong>Distribuzione a livello nazionale: </strong> <strong>Messaggerie Libri</strong>.</p>
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