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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Bellocchio, Alberto&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Bellocchio, Alberto&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Le avventure del Testalunga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 16:20:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Testalunga. È un mostro capitato non si sa come tra noi abitatori della pianura padana, dove non trova né attenzione né solidarietà. A tentoni, ma in modo forsennato, va alla ricerca della sua origine. A che mondo appartengo, questo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=le-avventure-del-testalunga">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Testalunga. È un mostro capitato non si sa come tra noi abitatori della pianura padana, dove non trova né attenzione né solidarietà. A tentoni, ma in modo forsennato, va alla ricerca della sua origine. <em>A che mondo appartengo, questo o qualche diverso regno da cui sono rotolato fuori?</em> Consulta testi: dalla Bibbia, alle fiabe, a Lombroso. Conosce solo scherno. E la dura disciplina della scuola e la punizione della dottrina.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal regno animale gli viene una sponda, uno scimpanzé d’un circo di passaggio che gli dà appartenenza e amicizia. (E a proposito di bestie, scontando citazioni fin troppo note, ricorderemo <em>Il fiore rosso</em> di Vsjevolod Garscin (Slavia, Torino), e <em>Animali al rogo</em> di Edward Payson Evans (Res Gestae).</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le cose non vanno per il verso giusto: i suoi “maggiori”, intendendo vendicarlo di coloro che l’hanno umiliato, scendono dall’Olimpo (il nostro è pur sempre un semidio, ancorché malriuscito) senza neppure interpellarlo. Sarà un macello.</p>
<p style="text-align: justify;">E lui, il Testalunga, niente ne ricava, se non una più dura segregazioni e maggiore orfanezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Fortuna che quel circo torna nei paraggi… e lo scimpanzé e il Testalunga sono attesi da un avvenire finalmente sereno. Questo e molto altro in un testo ricco di fantasia narrativa, pathos, ironia e umanità.</p>
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		<title>La casa dei martiri</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-casa-dei-martiri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 07:21:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Giugno 1924, viene rapito e assassinato il deputato Giacomo Matteotti. Sono novant’anni. Nel poemetto La casa dei martiri, Alberto Bellocchio – attraverso un’ampia carrellata che comprende il biennio rosso, il biennio nero, l’epopea del Milite Ignoto, gli arditi del popolo, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-casa-dei-martiri">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Giugno 1924, viene rapito e assassinato il deputato Giacomo Matteotti. Sono novant’anni. Nel poemetto <em>La casa dei martiri</em>, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bellocchio</span> – attraverso un’ampia carrellata che comprende il biennio rosso, il biennio nero, l’epopea del Milite Ignoto, gli arditi del popolo, la marcia su Roma, fino al tragico epilogo dell’uccisione di Matteotti – descrive la drammatica parabola che vive il nostro paese, scosso dalla carneficina della guerra del ’15 e destabilizzato dallo scontro tra offensiva proletaria e la montante violenza nazionalista.</p>
<p>La rivoluzione – profetizzata e promessa dai capi del proletariato accecati dalla prospettiva dei soviet – Mussolini la fa. Allo scopo getta spregiudicatamente sul piatto anche i martiri della sua parte; ogni città avrà una <em>Casa dei martiri</em>, tempietto di culto dove sono venerati come eroi risorgimentali.</p>
<p>Con l’eliminazione di Matteotti, il fascismo pone le basi per il passaggio dalla democrazia rappresentativa alla dittatura.</p>
<p>Un’opera politico/celebrativa? Tutt’altro. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alberto</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bellocchio</span> osserva e racconta da una doppia visuale: quella commossa e partecipe della luttuosa caduta degli ideali del sole dell’avvenire; e quella di un’Italia che, scossa e disorientata, accetta il “santo manganello” e si consegna a chi promette ordine. La pacificazione degli animi propagandata  dal duce convince e vince.</p>
<p>Matteotti dovrà attendere vent’anni per rialzare il suo sguardo appassionato e intransigente, per riprendere parola e azione.</p>
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		<title>Mentita Speme</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lo-stretto-sentiero-delladolescente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentita speme… Chi non ricorda lo struggente brano: “Spirto gentil, ne’ sogni miei / brillasti un dì, ma ti perdei. / Fuggi del cor, mentita speme…”, dalla Favorita di Donizetti? Si trattava in quel caso (a parte l’equivoco) del tormento &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lo-stretto-sentiero-delladolescente">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mentita speme…</em> Chi non ricorda lo struggente brano: “Spirto gentil, ne’ sogni miei / brillasti un dì, ma ti perdei. / Fuggi del cor, mentita speme…”, dalla <em>Favorita</em> di Donizetti? Si trattava in quel caso (a parte l’equivoco) del tormento per l’amore non corrisposto; nel nostro libro “mentita speme” è lo sgambetto che subisce l’innocenza; è la promessa che incarna e accompagna naturalmente l’adolescenza/innocenza che viene mentita. I protagonisti dei due racconti misurano sulla loro pelle quanto sia stretto e impervio il sentiero dell’adolescenza. Quelli che potrebbero essere detti il “bambino buono” e il “bambino cattivo” sono ugualmente travolti da una promessa mentita, ed esposti a frangenti che non sono in grado di governare. Ma sono due storie diverse e distinte.</p>
<p><span id="more-919"></span>Vittorio è il protagonista di <em>Robinson, l’educazione sentimentale</em>. Questo racconto, scritto all’inizio degli anni novanta, è un testo autobiografico e l’autore guarda al suo protagonista con un forte trasporto lirico/affettivo, come appare dalla versificazione.</p>
<p>“Vittorio aveva tre anni. / una smania un assillo lo possedeva / di stare in groppa a suo padre / o in braccio abbrancato / a quel ruvido panno a quell’odore / di sigaro sapone da barba…”, dunque un’identificazione assoluta e una sicurezza infrangibile. Ma precipiterà rovinosamente dal trono del favorito arrivando in famiglia nuovi bambini. Una legge che Vittorio non conosceva. Da qui una caduta – un naufragio emotivo che si traduce in selvatichezza sull’isola di Robinson – dai cui condizionamenti non si libererà più.</p>
<p>Prospero Maria è il protagonista di<em> Vita del giovane Prospero Maria, persona fisica. </em>Si tratta di un testo di recente composizione (qui il verso lungo corrisponde al modo narrativo adottato da <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bellocchio</span> nelle sue più recenti opere). Frutto di fantasia, l’autore si rivolga al personaggio in modo crudo/impietoso, pare quasi con un certo sadismo. Anche Prospero inciampa in una mancata promessa; e poiché a lui il destino ha riservato la parte del bambino cattivo dovrà pesantemente espiare. Non conosce il segno del limite; è vittima cosciente e conteso da un doppio demone, la Chiesa e il Diritto Romano, e ne uscirà stritolato. Aggrapparsi a queste mitiche scogliere non serve. “La sorte comune / l’ha preso alla fine… la terra e lo sputo, la polvere / se si preferisce con cui è impastata la persona fisica… / la nostra umana fragilità.”</p>
<p>Due storie. Due personaggi che ci lasciano il dubbio di avere qualcosa di più di un punto in comune.</p>
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		<title>Segni dell&#8217;Eldorado</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=segni-delleldorado</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 13:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Poesia, prosa, teatro, autobiografia&#8230; Bellocchio è un autore cui piace mescolare generi diversi. Il suo registro è la narrazione in versi; anche questa raccolta vi appartiene, e po­trebbe essere collocata nell&#8217;ormai vasto gruppo dei &#8220;libri di famiglia&#8221;. La rappresentazione riguarda &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=segni-delleldorado">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Poesia, prosa, teatro, autobiografia&#8230; <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Bellocchio</span> è un autore cui piace mescolare generi diversi.</p>
<p>Il suo registro è la narrazione in versi; anche questa raccolta vi appartiene, e po­trebbe essere collocata nell&#8217;ormai<strong> </strong>vasto gruppo dei &#8220;libri di famiglia&#8221;. <span id="more-908"></span>La rappresentazione riguarda la quotidia­nità di trent&#8217;anni di vita familiare, così come gli eventi &#8220;memorabili&#8221;, lieti o dram­matici, che segnano l&#8217;esistenza. Dunque i protagonisti sono loro: la moglie Zelda, strega volta al bene; la figlia Re­becca, tagliente e aggraziata; e l&#8217;autore stesso, che, allevato dai lupi, s&#8217;accosta guar­dingo alla vita di coppia per via via addol­cirsi e maturare umani sentimenti.</p>
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		<title>Ned Ludd</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ned-ludd</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:35:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[La rivoluzione industriale in Inghilterra è il principale riferimento di questo poemetto, assieme ai drammatici effetti che essa ebbe sulla condizione dei lavo­ratori e in genere sul popolo minuto. La prima parte (Made in England) e la terza (I riparatori) &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ned-ludd">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La rivoluzione industriale in Inghilterra è il principale riferimento di questo poemetto, assieme ai drammatici effetti che essa ebbe sulla condizione dei lavo­ratori e in genere sul popolo minuto.</p>
<p><span id="more-754"></span>La prima parte <em>(Made in England) </em>e la terza <em>(I</em> <em>riparatori) </em>sono coerenti con questo disegno: un excursus sull&#8217;avven­to dell&#8217;era della scienza e della tecnica, sulla comparsa di una borghesia indu­striale spregiudicata e rapace. Fino al­l&#8217;entrata in scena dei ludditi e del loro leggendario generale, Ned Ludd, deter­minati a &#8220;riparare&#8221; i torti subiti dal po­polo con l&#8217;introduzione delle moderne macchine che provocano miseria e una nuova forma di schiavitù.</p>
<p>La seconda parte <em>(Preghiera per la canonizzazione dell&#8217;asino e del bue) </em>e la quarta <em>(Break per un coffee) </em>se ne disco­stano vistosamente.</p>
<p>Un comune filo conduttore è l&#8217;acce­lerazione, come evento drammatico, quando il cammino della civiltà si velo­cizza con ritmi tremendi, per i più inso­stenibili. L&#8217;accelerazione allora sconvol­ge e scardina il senso faticosamente co­struito, innalza alcuni e ricaccia indietro i più, umilia l&#8217;uguaglianza e avvelena i frutti dell&#8217;emancipazione.</p>
<p>Ai tempi di Ned Ludd come ai nostri giorni.</p>
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		<title>La banda dei revisionisti</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=la-banda-dei-revisionisti</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 12:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
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					<description><![CDATA[«La passione di ciò che è minore, questa to­nalità dell&#8217;anima impregna i versi del raccon­to, la musica della banda dei revisionisti. Una banda di provincia piacentina che sa ridare gesta e sapori della terra grassa e dell&#8217;osteria, insieme alla vista &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-banda-dei-revisionisti">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«La passione di ciò che è minore, questa to­nalità dell&#8217;anima impregna i versi del raccon­to, la musica della banda dei revisionisti. Una banda di provincia piacentina che sa ridare gesta e sapori della terra grassa e dell&#8217;osteria, insieme alla vista di scorcio della grande sto­ria di questi ultimi quaranta anni. Eppure è una prima apparenza. La verità di questa poesia ama nascondersi nella minorità. [&#8230;]</p>
<p><span id="more-746"></span>Che la storia minore contenga quella mag­giore è una conquista che si paga alla fine, con la pena comminata a sparire. La storia della banda infatti è, nelle pagine, precipitata dagli esordi ideali, passando all&#8217;eroismo riformista del centrosinistra (il coraggio della medietà: mezzo punto meglio di zero), al ca­leidoscopio postmoderno che tutto trangu­gia [&#8230;]</p>
<p>Sembra che, declinando, la curva della speranza tenti un ultimo rifugio nella muta pietà della cose e dei viventi non umani, in una confidenza e in una empatia che nascon­dono, nel pudore di un dialogo muto con l&#8217;a­nimale, il rimprovero per l&#8217;ammanco di passione dei conspecifici umani. [&#8230;]»</p>
<p align="right"><em>Dalla presentazione di Romano Madera</em></p>
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