“È questa sirena, risultante sin dal suo apparire assurda e incomprensibile nel mondo lampedusiano, che oggi Reale analizza con i sofisticati e sensi­bilissimi strumenti junghiani. Così Lighea, dalla sua lettura, diviene un ipogeo, un profondo scavo archeologico o, ci si passi il termine, archetipologi­co, in quel sepolto mondo arcaico, primigenio, mitico della parte orientale del Siciliano; e dall’ipogeo, sorprendentemente – abituati come siamo alle analisi critiche “superficiali”, sia pure raffinate come le semiologiche o strutturali – vengono alla luce, alla coscienza, frammenti, cocci, reperti, sim­boli insospettabili, che magistralmente ricostrui­scono non solo la bellezza e l’armonia del raccon­to lampedusiano, ma anche il grande Racconto let­terario e umano siciliano.

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pagine 200 | prezzo 12,00€ | cm 11,5x16,5

«A che cosa servono i limiti? A essere sfida­ti e superati ad ogni costo, come suggeriscono una certa pubblicità e un atteggiamento collet­tivo, onnipotente e inflazionato, o a essere accolti e accettati, come propone Guggenbühl-Craig in Deserti dell’anima? Il rapporto con i limiti psichici, in particolare con quelli del sen­timento erotico e del senso morale, con l’intrasformabilità di alcuni tratti psicopatici della personalità, rappresenta il nucleo essenziale di questo libro, ultimo a essere pubblicato in tra­duzione italiana. Continue reading