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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Rimondi, Giorgio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Rimondi, Giorgio&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Gli affanni del pensiero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jun 2017 07:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci troviamo ad affrontare, in maniera originale, le peripezie della trasformazione del pensiero individuando una prospettiva che evita di rispondere alla domanda filosofica in termini puramente filosofici. Il libro interroga invece l’eccesso che la abita e il desiderio che la &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=gli-affanni-del-pensiero">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ci troviamo ad affrontare, in maniera originale, le peripezie della trasformazione del pensiero individuando una prospettiva che evita di rispondere alla domanda filosofica in termini puramente filosofici. Il libro interroga invece l’eccesso che la abita e il desiderio che la muove. Musica, filosofia e psicoanalisi descrivono qui un campo di forze in cui si incrociano alleanze instabili, tensioni empatiche, ineffabili condanne, ma anche ricerche molto promettenti nell’ambito della trasformazione della cultura di genealogia maschile. Attraverso il confronto costante con Adorno, l’autore intende mostrare come il coraggio di pensare possa trasformarsi nel coraggio di chiedere l’impossibile.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo libro si occupa del tema e della possibilità della <em>trasformazione</em>, a partire dalla constatazione che la trasformazione si è definita come una pratica di pensiero, connessa al buon uso della ragione ma anche, e forse più, al coraggio e alla determinazione nel servirsene. Se pensare consiste nel sottrarsi alle forze oscurantiste e alle pigrizie individuali, sostengono i filosofi, è perché il coraggio dovrebbe far parte del pensiero stesso.<span id="more-3864"></span></p>
<p>All’idea di esseri umani consapevoli del proprio desiderio e responsabili delle proprie scelte, la psicoanalisi ha opposto l’opacità dell’inconscio, luogo di un sapere non consapevole che ci sottomette alla legge di una dolorosa divisione interna. Per questo, dal punto di vista psicoanalitico, la trasformazione non dipende dal coraggio e dalla volontà, ma deve piuttosto vedersela con l’ostacolo costituito dalle pulsioni.</p>
<p>Il libro si muove tra musica, filosofia e psicoanalisi scegliendo come filo conduttore la riflessione di Theodor W. Adorno, cercando di chiarire per quali vie e con quali effetti si mostrano gli affanni che disegnano l’immagine della contemporaneità. L’autore è alla ricerca di una razionalità flessibile, che sappia riconoscere l’inconscio come una forma di pensiero, nel tentativo di far emergere l’eccesso implicito, e solitamente occultato, di ogni dinamica conoscitiva.</p>
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		<title>L&#8217;inconscio può pensare?</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=linconscio-puo-pensare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 11:03:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Scritti di: Luce Irigaray, Wanda Tommasi, Cristina Faccincani, Massimo Termini, Riccardo Panattoni, Chiara Zamboni, Giorgio Rimondi, Manuela Fraire In questo libro, donne e uomini incrociano sia la filosofia sia la psicoanalisi, pur provenendo da aree di pensiero diverse. Al centro &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=linconscio-puo-pensare">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scritti di: Luce Irigaray, Wanda Tommasi, Cristina Faccincani, Massimo Termini, Riccardo Panattoni, Chiara Zamboni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giorgio</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rimondi</span>, Manuela Fraire</p>
<p>In questo libro, donne e uomini incrociano sia la filosofia sia la psicoanalisi, pur provenendo da aree di pensiero diverse. Al centro del libro sta il problema di quali forme creative e intenzioni assuma l&#8217;inconscio; e quali forme di ragione possano accompagnare le sue trasformazioni. Autori e autrici pongono anche la domanda: a quale tipo di inconscio facciamo riferimento; a quale psicoanalisi e a quale filosofia? Viviamo un&#8217;inquietudine che ci impedisce di trovare pace nelle consuetudini stabilite, nelle istituzioni fondate, nei pensieri già formulati.. L&#8217;inconscio è la parola che abitualmente spariglia queste carte e ci dà modo di intraprendere strade nuove. Nel fare incontrare filosofia e psicoanalisi di fronte a queste inquietudini, gli autori e le autrici mostrano come l&#8217;inconscio inceppandosi, esitando o accelerando, incuneandosi tra personale e collettivo, dando forme impreviste ai sogni, esprima un orientamento molto più che personale, perfino politico. Mantenere un legame con i movimenti dell&#8217;inconscio è dare un valore al pensiero per arrivare a un&#8217;altra forma di ragione che accolga finalmente il sentire. In altre parole, il libro mostra una ragione che dà conto dell&#8217;inconscio come forma di pensiero.</p>
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