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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Prezzo, Rosella&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Prezzo, Rosella&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>La sostituzione della madre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 11:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
		<category><![CDATA[sliderlibrihome]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina]]></category>
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					<description><![CDATA[Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “maternità surrogata”, a volte con disprezzo chiamata “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=la-sostituzione-della-madre">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il volume entra con coraggio nel sofferto dibattito contemporaneo che si muove intorno a quella che si conosce come “maternità surrogata”, a volte con <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">disprezzo</span> chiamata “utero in affitto”. Sia il pensiero ecologico sia il pensiero delle donne (e di alcuni uomini psicoanalisti) sostengono che non sia praticabile se ci si vuole salvare dall’invasione del mercato neoliberista anche all’interno della relazione madre-figlio/a. Il lavoro dell’autrice consiste nello sbrogliare la matassa delle diverse posizioni, dando conto della situazione nel mondo, delle declinazioni del problema verso esiti tragici, soprattutto per le donne e per le vite che mettono al mondo. Si tratta di un libro necessario anche per la Piccola Antologia che raccoglie estratti insostituibili di testi di autori e autrici che si sono pronunciati sul tema, sia dal lato dell’ecologia, sia dal lato del femminismo. È un volume che può essere utile anche per le formazioni sanitarie, psicoterapeutiche, politiche e femministe.</p>
<p>Con testi di <em>Claudia Bettiol, Laura Cappon, Annarosa Buttarelli, Kajsa Eki Ekman, Cristina Faccincani, Alexander Langer, Gabriella Luccioli, Carole Pateman, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rosella</span> Prezz</em>o.</p>
<p><strong>Luana Zanella</strong>, deputata verde in più legislature, attualmente, eletta con AVS (Alleanza Verdi e Sinistra), è vicepresidente della Commissione XII Affari sociali della Camera dei deputati e segretaria della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio. Femminista e ecologista, è stata docente di discipline giuridiche ed economiche, assessora nel Comune di Venezia, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, coportavoce della Federazione dei Verdi. Ha curato, tra l’altro, il volume <em>L’altra guerra del Kosovo. Il patrimonio della cristianità serbo-ortodossa da salvare</em>, Casadeilibri, 2006.</p>
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		<title>Guerre che ho (solo) visto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=guerre-che-ho-solo-visto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 16:19:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La comune esperienza delle guerre soltanto viste attraverso gli schermi è quella che l’autrice mette a fuoco in questo libro. Un’esperienza di immagini belliche che via via si sommano, in una sorta di montaggio mentale, fino a produrre un film &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=guerre-che-ho-solo-visto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La comune esperienza delle <em>guerre soltanto viste</em> attraverso gli schermi è quella che l’autrice mette a fuoco in questo libro. Un’esperienza di immagini belliche che via via si sommano, in una sorta di montaggio mentale, fino a produrre un film dove la pellicola si riavvolge spesso anche all’indietro. Lo sviluppo di una trama fatta di interrogativi, pensieri, rimandi, cortocircuiti, letture ausiliarie, ci conduce attraverso le trasformazioni che hanno subito la guerra e i suoi soggetti, sia armati che inermi. La guerra e i suoi corpi, quindi, che nelle nostre vite quotidiane, di pace, si danno contemporaneamente fuori scena e in scena, inquadrati e/o oscurati. Si tratta qui anche del linguaggio che la guerra di volta in volta inventa per darsi senso o crearsi una realtà adeguata. L’autrice chiede: che cos’è quello che stiamo vedendo? Come dire ciò che (ci) sta accadendo? Come chiamarlo? Sembra non bastare più la parola “guerra”, per lo più non dichiarata esplicitamente, associata alle forme di un annichilimento totale. A essa, sembra di poter solo contrapporre la parola “pace”, innalzata come una lacerata bandiera bianca.<br />
Nel libro c’è anche questa domanda:<em> di cosa parliamo quando parliamo di pace?</em> Abbiamo della guerra racconti, discorsi e retoriche, descrizioni infernali e azioni eroiche, immagini e fantasmi, e soprattutto strategie, a cominciare da quell’<em>arte della guerra</em> a cui essa è stata associata, ma nulla che racconti le forme della pace. Forse, un Ministero della pace (o della vita civile) rientrerebbe in quelle istituzioni da inventare che Simone Weil auspicava, al di là di quelle a tutela del diritto e delle libertà democratiche. Per questo, pensare e dire la pace significa, anzitutto, pensare l’impensato della pace. A questo scopo sono convocate qui le riflessioni e le immagini di alcune grandi pensatrici del Novecento.</p>
<p>In appendice, testi, scelti e introdotti dall’autrice, di Lev Tolstoj, Cesare Pavese, Agota Kristof, Svetlana Aleksievic´, Gertrude Elisabeth Margaret Anscombe, Bertrand Russell, Albert Einstein, Ingeborg Bachmann, Wisława Szymborska, Federica Manzon, Dominique Eddé, María Zambrano, Mahmoud Darwish, Oxana Timofeeva.</p>
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		<title>Ti darei un bacio</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=ti-darei-un-bacio</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Apr 2024 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Carla Lonzi è sempre di più al centro del travaglio contemporaneo. Studiata e tradotta in molte parti del mondo, riscoperta e amata dalle giovani generazioni, è ritenuta il simbolo vivente della lotta per la libertà femminile e per il pensiero &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=ti-darei-un-bacio">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Carla Lonzi è sempre di più al centro del travaglio contemporaneo. Studiata e tradotta in molte parti del mondo, riscoperta e amata dalle giovani generazioni, è ritenuta il simbolo vivente della lotta per la libertà femminile e per il pensiero divergente della differenza sessuale. Iniziative, documentari, studi, conferenze, traduzioni proseguono e sostengono oggi la sua presenza che orienta e alimenta un modo imprevisto di agire politicamente. A quarant’anni dalla morte, questo volume raccoglie le voci più attente e più autorevoli che presentano il posto di primo piano nella ripresa della politica delle donne, pensata anche per un mondo di uomini e donne insieme. “Ti darei un bacio” è l’espressione di Carla Lonzi rivolta all’amica pittrice Carla Accardi con la quale fonda nel 1970 “Rivolta Femminile”. Viene riproposta come titolo del volume per il suo impegno a portare ogni relazione umana all’altezza dell’amore.</p>
<p>Testi di Annarosa Buttarelli, Olivia Guaraldo, Laura Graziano, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rosella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Prezzo</span>, Marinella Antonelli, Stefania Calzolari, Lia Cigarini, Loredana Rotondo, Gianna Mazzini, Maria Luisa Boccia, Francesca Mellone, Donatella Franchi, Manuela Fraire, Monica Farnetti.</p>
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		<title>Trame di nascita</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=trame-di-nascita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2023 09:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[In questo libro, l’autrice sovverte abilmente il paradigma che ha dominato la cultura, “essere per la morte”, e che ha messo le basi per la distruzione della con-vivenza. Ricollocando la nascita da madre nella giusta posizione inaugurale, il vivere insieme, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=trame-di-nascita">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo libro, l’autrice sovverte abilmente il paradigma che ha dominato la cultura, “essere per la morte”, e che ha messo le basi per la distruzione della con-vivenza. Ricollocando la nascita da madre nella giusta posizione inaugurale, il vivere insieme, l’autrice propone di “ricominciare dall’inizio”, facendo dell’inizio stesso il luogo relazionale e trasformativo della vita singolare e della comunità dei “comuni natali”. Espressione, quest’ultima, destinata a prendere il posto di quella tradizionale dei “comuni mortali”. Sorprendenti immagini che vediamo proposte dal più lontano passato e dal presente, confermano la volontà di sostituire la nascita da madre con nascite e gestazioni fantasiose o perturbanti. Con una scrittura filosofico-letteraria, in compagnia di Hannah Arendt e di María Zambrano oltre che di artiste e scrittrici, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rosella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Prezzo</span> entra in profondità critica alla deriva tecnocratica del presente, e ripristina la necessità di consolidare culturalmente la <em>madre sempre certa</em>. </p>
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		<title>Veli d&#8217;occidente</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=veli-doccidente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 15:41:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo saggio di successo, esaurito da tempo, si propone in riedizione aggiornata. Il tema del velo oggi sembra legato solo alla tradizione islamica che in varie forme lo impone alle donne e crea dibattiti politici sulla liceità o meno di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=veli-doccidente">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo saggio di successo, esaurito da tempo, si propone in riedizione aggiornata. Il tema del velo oggi sembra legato solo alla tradizione islamica che in varie forme lo impone alle donne e crea dibattiti politici sulla liceità o meno di accettare questa pratica in bilico tra libertà di scelta e imposizione. In questo saggio la filosofa <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rosella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Prezzo</span> ci ricorda che il velo fa parte anche della nostra cultura. Non a caso in tutte le religioni monoteistiche si parla di ri-velazione per indicare i messaggi divini; nella filosofia la Verità va svelata; l&#8217;Illuminismo sembra voler togliere ogni ombra, ogni velamento alla nostra cultura; la psicanalisi si fonda sul rivelamento di un trauma; i pittori dell&#8217;Ottocento ricorrono al corpo velato delle donne nell&#8217;harem per scoprire un erotismo esotico e affascinante.</p>
<p>Raccontare questa fitta trama di significati, questo intreccio di saperi e di culture, rende il problema del velo più vicino a noi, più comprensibile non soltanto come il sintomo di un disagio sociale ma come simbolo che ci appartiene.</p>
<p><em>Veli d’Occidente</em> termina con l’ascolto di voci e di pensieri di alcune tra le scrittrici e le artiste più significative del mondo islamico, come Shirin Neshat e Assia Djebar.</p>
<p>Questo libro riannoda con rara sapienza i molti fili dei veli in uso in Occidente raccontando una storia che abbiamo rimosso. Una ragione cruciale per rilanciarlo nell’aspro dibattito del presente.</p>
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		<title>Collana Pensiero e pratiche di trasformazione</title>
		<link>https://morettievitali.it/collana-pensiero-e-pratiche-di-trasformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jul 2013 10:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Collana PENSIERO E PRATICHE DI TRASFORMAZIONE Libri che accompagnano sulla via di profondi cambiamenti alla portata di tutti &#160; Comitato Scientifico: Riccardo Panattoni, Chiara Zamboni, Rosella Prezzo, Gianluca Solla, Annarosa Buttarelli, Laura Lepetit, Carla Stroppa Direttrice della collana: Annarosa Buttarelli &#8230; <a href="https://morettievitali.it/collana-pensiero-e-pratiche-di-trasformazione/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>Collana <strong>PENSIERO E PRATICHE DI TRASFORMAZIONE</strong><br />
Libri che accompagnano sulla via di profondi cambiamenti alla portata di tutti</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Comitato Scientifico:</strong> Riccardo Panattoni, Chiara Zamboni, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Rosella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Prezzo</span>, Gianluca Solla, Annarosa Buttarelli, Laura Lepetit, Carla Stroppa</p>
<p><strong>Direttrice della collana:</strong> Annarosa Buttarelli</p>
<p>Questa collana, unica nel panorama editoriale italiano, si propone di raccogliere testi e idee che aprano la via di un cambiamento possibile, qui e ora. Immaginare il cambiamento, trasformare il mondo si rivelano necessità stringenti nel momento presente. Far tesoro della filosofia intesa come pensiero dell’esperienza, riprendere discorsi sapienti ma trascurati nel tempo, sono metodi per offrire a ciascuno e a ciascuna la possibilità di fare della vita quotidiana il laboratorio dove nasce l’alternativa alla crisi attuale. Con l’aiuto imprevisto del pensiero femminile e un ritorno critico alle pratiche di trasformazione, psicoanalisi compresa, questa collana convoglia l’attenzione sul potere di chi non ha potere.</p>
<p>(Questa collana è collegata al lavoro di ricerca e formazione che viene svolto dal master biennale di II livello “Filosofia come via di trasformazione” – Università degli studi di Verona)</p>
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