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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Pontesilli, Giselda&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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		<title>Campagna · (1994-2002)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[«Leggere, adesso, è come scavare una buca. Una buca di terra e d&#8217;acqua, dietro casa o sulla spiaggia dove si passa l&#8217;estate. Giselda, dimmi dove hai scavato, dimmi dove ti trovo. Per trovare qualcosa, lo sai anche tu, biso­gnerebbe arrivare &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=campagna-%c2%b7-1994-2002">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Leggere, adesso, è come scavare una buca. Una buca di terra e d&#8217;acqua, dietro casa o sulla spiaggia dove si passa l&#8217;estate. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giselda</span>, dimmi dove hai scavato, dimmi dove ti trovo. Per trovare qualcosa, lo sai anche tu, biso­gnerebbe arrivare dall&#8217;altra parte. Una buca serve se si arriva dall&#8217;altra parte, magari fino in Australia. Ma il tempo è quello che è, e noi facciamo solo una semplice buca prima che venga buio.</p>
<p><span id="more-957"></span>Sto leggendo quello che hai scritto. Hai lottato con la terra dura, i sassi, i lombrichi chiari e spaventati, le radici. Hai scavato un po&#8217; con le mani e un po&#8217; con la vanga per fare più in fretta. Adesso è sera e l&#8217;acqua che hai trovato è lì ferma sul fondo e a poco a poco si asciuga.</p>
<p>Però io che passo mi fermo a guardare. Voglio vedere cosa c&#8217;è dentro, cosa si vede. Adesso mentre hai finito io sto qui a guardare la tua buca che mi rinfresca. La sera ti ha por­tato via, verso casa, e la buca è diventata fred­da e scura. Sta qui da sola come un libro sulle mie ginocchia. Io ci scendo dentro per vedere bene ogni cosa. Vedo anche i segni di come hai scavato. Io penso a te qui sotto il sole che scavi e pensi a chi si fermerà a guardare&#8230;».</p>
<p align="right"><em>Giuliano Donati</em></p>
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