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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Moscè, Alessandro&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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		<title>Stanze all&#8217;aperto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[La poesia ili Alessandro Moscè si mitre di folgorazioni casalinghe, di osservazioni di luoghi e ambienti che sembrano appartenergli come una seconda pelle. Il suo ubi consistam è alimentato in continuazione da varie campiture diurne e notturne. Tra il mare &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=stanze-allaperto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La poesia ili <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandro</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moscè</span> si mitre di folgorazioni casalinghe, di osservazioni di luoghi e ambienti che sembrano appartenergli come una seconda pelle. Il suo <em>ubi consistam </em>è alimentato in continuazione da varie campiture diurne e notturne. Tra il mare e la collina, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moscè</span> fissa alcu­ni momenti nel flusso dell&#8217;accadere quotidiano. Nelle vicende si genera un&#8217;autentica evidenza di alletti: il ciclo delle stagioni segna il passaggio da un&#8217;età all&#8217;altra, da una circolarità all&#8217;altra. <span id="more-971"></span>Questa poesia è lontana da ogni dimensione ideologica e si immerge pienamente nel vissuto, nell&#8217;immaginazione e rigenerazione della terra, della natura, spesso delle riflessione personale tra le pareti domestiche. La storia marginale e privata diventa quella di chi affronta temi universali, tra i quali il tempo, il ricordo, la nascita e la morte. Sullo sfondo l&#8217;ignoto e la sicurezza delle proprie stanze, in cui l&#8217;amore è soprattutto scoperta, inda­gine, a partire dalla fisicità della figura femminile. <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Alessandro</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Moscè</span> scrive una poesia che entra di petto nella realtà, che racconta seguendo una percezione lirica, assoluta, legata alla tradizione italiana del secondo Novecento. I frammenti evocati rappresentano un viaggio di conoscenza tra stupore e dolore nel senso della perdita, con le figure familiari che accentuano la loro presenza-assenza proprio nel tempo che passa e che non restituisce nulla al diario dei versi.</p>
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