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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Marion Milner&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Una vita tutta per se</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 11:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pensiero e pratiche di trasformazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Agli inizi del secolo scorso Virginia Woolf chiedeva con Una stanza tutta per sé uno spazio autonomo e una rendita per  le donne come primi requisiti per diventare  indipendenti e soddisfatte. Qualche anno dopo Marion Milner, una psicoterapeuta inglese, esigeva &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=una-vita-tutta-per-se">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Agli inizi del secolo scorso Virginia Woolf chiedeva con <em>Una stanza tutta per sé</em> uno spazio autonomo e una rendita per  le donne come primi requisiti per diventare  indipendenti e soddisfatte. Qualche anno dopo <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marion</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Milner</span>, una psicoterapeuta inglese, esigeva di più e voleva <em>Una vita tutta per sé</em>.</p>
<p>Inizia così la fortunata vicenda di un libro, pubblicato per la prima volta nel 1934 e premiato da un immediato successo, tanto che le ristampe si susseguono fino ai nostri giorni.</p>
<p>Scoprendosi a disagio, frustrata e scontenta a dispetto di una vita apparentemente risolta, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marion</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Milner</span> si mette risolutamente alla ricerca di un criterio personale dei valori che la renda capace di seguire i propri desideri e,  per quanto possibile, realizzarli.</p>
<p>L&#8217;originalità di questo percorso sta nel fatto che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Milner</span>, pur essendone al corrente, non si avvale di tecniche psicoanalitiche riconosciute, né cerca nei testi già pubblicati delle formule collaudate ma si mette ad ascoltare attentamente il proprio sentire, lo trascrive in un diario, lo esamina senza ipocrisie e ne trae delle conclusioni decisive per il cambiamento desiderato.</p>
<p>Avventurandosi coraggiosamente in una terra inesplorata, l&#8217;autrice non esita ad affrontare momenti di delusione, paure rimosse, e esitazioni irrazionali, passaggi inevitabili verso una migliore comprensione di se stessi e verso il raggiungimento di insperate vittorie.</p>
<p>Alla fine della sua  originale ricerca <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Marion</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Milner</span> conclude: “Anche se quello che ho trovato io è probabilmente caratteristico del mio temperamento e delle circostanze della mia vita, sono convinta che il metodo della mia ricerca possa essere utile ad altri, anche a coloro le cui scoperte su se stessi fossero l&#8217;opposto delle mie.”</p>
<p>È la ragione per cui questo libro è diventato un classico e non cessa di stupire.</p>
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