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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Magliulo, Nicola&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Magliulo, Nicola&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Il dissenso</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=il-dissenso</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2025 11:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi. Il dissentire &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-dissenso">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Viviamo un tempo di “crisi dei fondamenti”: progresso, realtà, verità, umanità. Eppure questo è anche il tempo di tanti fondamentalismi, non solo religiosi. Il tema del dissenso va allora posto proprio qui: crisi dei fondamenti e odierni fondamentalismi.<br />
Il dissentire ha a che fare con il senso e con quanto indica il prefisso <em>dis-</em>. Dissesto, esser fuori sesto, vivere un tempo disturbato: “out of joint”, come in Amleto, come una spalla che va fuori posto, disarticolata.<br />
Ma è anche il disagio che proviamo in un tempo, come il nostro, di mille indignazioni quotidiane a invito; disagio di fronte a un “dissenso” che più prolifera e più rende irriconoscibile ciò contro cui viene rivolto. Si è come davanti a un dissenso, ogni volta di più, depotenziato.<br />
È in definitiva davanti a questa presenza ipertrofica, a questo disinnesco e dispositivo di neutralizzazione del dissentire che proviamo quel disagio.<br />
Il dis-senso è allora il senso stesso del pensiero critico. Esperienza vissuta di dissidio ed esercizio del dubbio, costante vigilanza e indisponibilità verso ogni potere e dogma. Soprattutto in tempi di crisi, di fondamentalismi, di conformistica volontà di piacere (<em>politically correct</em>, la conta di <em>like</em> e <em>followers</em>) e ricerca del consenso, il dissenso va inteso come la postura stessa del pensiero critico, doppio sguardo e visione indiretta del reale, capace di sostenere l’attrito del presente.<br />
Insomma, si può dire tutto finché non si dica qualcosa che non si possa dire. Però bisogna pur avere qualcosa da dire che non si possa dire: la vera difficoltà sta forse nel fatto che oggi tutti possono parlare perché non hanno niente da dire che sia davvero intollerabile?<br />
A questa domanda cercano di rispondere i saggi raccolti in questo libro.</p>
<p>Saggi di:<br />
Antonio Cipriani<br />
Roberto Cossu<br />
Ru˚žena Hálová<br />
<span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Nicola</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Magliulo</span><br />
Margherita Platania<br />
Lucio Saviani<br />
Carla Stroppa<br />
Graziano Valent<br />
Maria Rosa Tinti<br />
Domenico Zampaglione.</p>
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			</item>
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		<title>L’acropoli abbandonata</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lacropoli-abbandonata</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Nov 2023 20:12:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Andar per storie]]></category>
		<category><![CDATA[Narrazioni della conoscenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La tradizione filosofico-teologica occidentale ha sempre formulato, fin dalle sue origini, concezioni, teorie, idee che si traducevano nella valorizzazione di modi di vivere e di pensare che, messi in atto, avrebbero potuto produrre la piena realizzazione dell’uomo e una compiuta &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lacropoli-abbandonata">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La tradizione filosofico-teologica occidentale ha sempre formulato, fin dalle sue origini, concezioni, teorie, idee che si traducevano nella valorizzazione di modi di vivere e di pensare che, messi in atto, avrebbero potuto produrre la piena realizzazione dell’uomo e una compiuta felicità e liberazione dal dolore. Veniva dunque costruita per millenni una gerarchia antropologico-esistenziale in cui alcuni tipi di uomini, relazioni, modi di fare, venivano posti più in alto di altri. Nella nostra epoca, nel tempo della civiltà della Tecnica, le capacità, i modi di essere e di pensare e gli scopi indicati come i più elevati per millenni appaiono in declino e subordinati a un fare scientifico-tecnico-economico che riflette le potenze oggi dominanti. Senza indulgere in alcuna nostalgica rappresentazione del passato, questo libro vuole ricordare agli abitatori del XXI secolo la ricchezza, la profondità e la finezza della nostra tradizione, e la presenza in essa delle cause che hanno destinato la sua grandezza ma anche i suoi limiti, la sua crisi e l’attuale configurazione del mondo. </p>
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