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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Libis, Jean&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Libis, Jean&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>L&#8217;acqua e la morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il castello di Atlante]]></category>
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					<description><![CDATA[Percorrendo un ampio ventaglio di opere letterarie, musicali e pittoriche, Jean Libis esplora in questo testo i rapporti simbolici multipli tra l&#8217;Acqua e la Morte. Infatti, co­me notava Gaston Bachelard, maestro e capostipite di una lunga tradizione di in­terpreti dell&#8217;immaginazione &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lacqua-e-la-morte">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Percorrendo un ampio ventaglio di opere letterarie, musicali e pittoriche, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Jean</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Libis</span> esplora in questo testo i rapporti simbolici multipli tra l&#8217;Acqua e la Morte. Infatti, co­me notava Gaston Bachelard, maestro e capostipite di una lunga tradizione di in­terpreti dell&#8217;immaginazione creatrice in contatto con la forze elementari della ma­teria, l&#8217;acqua è verosimilmente un &#8220;cosmo di Morte&#8221;. Il che non contraddice il fatto che le <em>rêveries </em>sull&#8217;acqua appaiano perlo­più intrise di valori vitali e rigenerativi, semmai rivela l&#8217;ambivalenza di un tale universo immaginario.</p>
<p><span id="more-876"></span>Dalle mitografie che esibiscono la disso­luzione del principio d&#8217;individuazione, al­l&#8217;emergenza letteraria di figure indelebili come il &#8220;vascello fantasma&#8221; o &#8220;la città in­ghiottita&#8221; che echeggia nelle celebri note di Claude Debussy, dalla narrazione popo­lata di mostri marini dell&#8217;Ottocento, all&#8217;ir­riducibile presenza, figurativa e poetica, di un&#8217;erotica dell&#8217;acqua popolata di sirene e ondine ipnotizzatrici, il volume di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Libis</span> si configura come un&#8217;immersione affascinan­te e interrogante nell&#8217;universo dei simboli acquatici che interpretano e modulano l&#8217;e­sperienza della fine, in un certo senso ren­dendola famigliare ed eufemizzandola.</p>
<p>L&#8217;ermeneutica incandescente e iridata dell&#8217;autore, che assume essa stessa una mi­sura liquida e fluente, è da questo punto di vista il modo, forse l&#8217;unico, il traghetto fra­gile, ma intenso, plurale, inesauribile, cui affidarsi, per restituire senso al vivere e al morire, riconnettendosi agli elementi, agli &#8220;ormoni&#8221; dell&#8217;immaginazione, come li chiamava Bachelard, e al fertile e irriduci­bile sprigionarsi di miti e simboli che sem­pre da essi scaturisce.</p>
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