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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Kugler, Paul&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Kugler, Paul&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>L&#8217;alchimia delle parole</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lalchimia-delle-parole</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha scritto Jung: «Ogni parola ha la sua storia. Ogni parola risale a qualcosa che è stato ripetu­to milioni di volte in precedenza, e perciò ac­quisisce un carattere archetipico». È un ottimo punto di partenza per la lettura di questo &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lalchimia-delle-parole">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha scritto Jung: «Ogni parola ha la sua storia. Ogni parola risale a qualcosa che è stato ripetu­to milioni di volte in precedenza, e perciò ac­quisisce un carattere archetipico». È un ottimo punto di partenza per la lettura di questo libro di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paul</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Kugler</span>, perché esso tratta proprio del carattere e del livello archetipico delle parole, della parola.</p>
<p><span id="more-676"></span>La novità è che ne tratta non sol­tanto a livello del &#8220;significato&#8221;, vale a dire del concetto o dei concetti espressi dalle parole, bensì anche a livello del &#8220;significante&#8221;, ovvero della loro sostanza fonetica e sonora. Come in­fatti osserva Samuels, «le associazioni foneti­che potrebbero persine essere interpretate co­me &#8220;più profonde&#8221; rispetto alle connessioni di significato, perché aumentano di numero con l&#8217;aumentare del livello d&#8217;inconsceità».</p>
<p>Partendo dallo &#8220;stadio dello specchio&#8221;, com&#8217;è studiato da Jacques Lacan, il libro procede attraverso la grande rivoluzione scientifica che ha portato le varie scienze moderne, dalla fisica alla psicologia, dalla linguistica all&#8217;antropolo­gia, al &#8220;primato della struttura&#8221;: a spostare il proprio centro d&#8217;interesse dagli oggetti in sé al­le strutture, ai nessi tra gli oggetti stessi. In que­sta trattazione si rivelano la sensibilità e l&#8217;espe­rienza cliniche dell&#8217;autore, soprattutto quando parla dei disturbi linguistici e in particolare dei due tipi di afasia, facendo ricorso anche agli studi di Roman Jakobson.</p>
<p>A dare maggior nerbo alla tesi dell&#8217;autore, secondo la quale anche i suoni delle parole ri­velano dei nessi archetipici e l&#8217;appartenenza a un nucleo archetipico, la dimostrazione viene portata avanti prendendo in esame varie lin­gue oltre all&#8217;inglese: il latino, il greco, il tede­sco, il francese e l&#8217;ungherese, una lingua che amplia l&#8217;orizzonte dell&#8217;indagine in quanto non appartenente al ceppo indo-europeo.</p>
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		<title>Un remoto presente</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=un-remoto-presente</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Anima]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una sequenza che evidenzia &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=un-remoto-presente">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non una semplice raccolta di testi intorno a un tema, ma un discorso comune che si svolge a cominciare da un luogo immaginale e che rimane aperto; dove le voci subentrano ciascuna a suo tempo, secondo una sequenza che evidenzia connessioni, ampliamenti, ri­mandi, in discorde concordia.</p>
<p><em><span id="more-674"></span></em></p>
<p><em>Henry Corbin, </em>Mundus imaginalis</p>
<p>L&#8217;immaginario e l&#8217;immaginale</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Memoria dell&#8217;ignoto</p>
<p><em>Daniele Chiaffi, </em>Un ritorno dagli Inferi</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paul</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Kugler</span>, </em>L&#8217;eredità dei morti</p>
<p><em>Avigdor Arikha, </em>Dalla preghiera alla pittura</p>
<p><em>Francesco Donfrancesco, </em>Incroci</p>
<p><em>Ruggero Savinio, </em>Immagine e Figura</p>
<p><em>Daniela Sacco, </em>Le trame intrecciate di Mnemosyne</p>
<p>Jung, Warburg, Hillman in dialogo</p>
<p><em>Margot McLean, </em>La<em> </em>memoria nelle cose</p>
<p><em>James Hillman</em>, Immagine senso</p>
<p><em>Letizia Oddo, </em>Permanenza e trasformazione</p>
<p>L&#8217;eredità del pensiero biologico vitalista nella teoria junghiana</p>
<p><em>Alfred J. Ziegler, </em>II sogno, l&#8217;angoscia e l&#8217;afflizione natu­rale</p>
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