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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Giovanni Parrini&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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		<title>Valichi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 08:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fabula]]></category>
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					<description><![CDATA[Finalista Premio Viareggio 2015 &#8211; Sezione Poesia Vincitore Premio Pisa 2015 Giovanni Parrini è un poeta che cerca nel visibile la via per l’invisibile, nella finitezza delle cose e nello scorrere del tempo la dimensione dell’infinito. Una ricerca ardua, disseminata &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=valichi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2015/11/Premio-Giuria-Viareggio-2015.pdf">Finalista Premio Viareggio 2015 &#8211; Sezione Poesia</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="https://morettievitali.it/wp-content/uploads/2015/11/Premio-Pisa-2015.pdf">Vincitore Premio Pisa 2015</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Giovanni</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Parrini</span> è un poeta che cerca nel visibile la via per l’invisibile, nella finitezza delle cose e nello scorrere del tempo la dimensione dell’infinito. Una ricerca ardua, disseminata di dubbi, di esitazioni, smarrimenti. Gli uomini paiono sperduti in un mondo di cui ignorano il senso, e in cui sembra prevalere la legge della sofferenza, che non risparmia nemmeno la materia inerte, o gli oggetti della nostra vita quotidiana, come il lampeggiante di un’autoambulanza che all’improvviso sembra percepire «il volto vero» del fato. Eppure, proprio questo è il compito che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Parrini</span> assegna alla poesia: vincere l’aridità del cuore, l’indifferenza dello sguardo, spingersi «nell’oltre delle cose», come recitava il titolo del libro precedente. Questo doppio movimento – della mente che indaga e giunge alla percezione di un nulla cosmico; del cuore che si ribella, e s’inoltra per vie nuove, che aprono a una forma più misteriosa di conoscenza – si rispecchia nel movimento strappato dei versi, ora brevissimi ora lunghi, quasi al limite del respiro. Una poesia di natura meditativa e di forte tensione metaforica, che obbliga il lettore a confrontarsi con il significato della vita, a discendere nelle profondità del tempo e della memoria, «affinché – come leggiamo nei versi conclusivi della raccolta – dilaghi l’invisibile nelle nostre evidenze».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><em>Giancarlo Pontiggia</em></p>
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