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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Belcastro, Luca&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Belcastro, Luca&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<item>
		<title>Abel Soledad</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=abel-soledad</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 16:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Abel è scomparso. L’ultima volta che è stato visto era lì, seduto di fronte al mare. Silenzioso e pieno di domande. Domande forse senza risposta. Hanno ritrovato il suo diario sulla spiaggia di Olvido, paesino affacciato sui mari del Sud. &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=abel-soledad">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">Abel è scomparso. L’ultima volta che è stato visto era lì, seduto di fronte al mare. Silenzioso e pieno di domande. Domande forse senza risposta. Hanno ritrovato il suo diario sulla spiaggia di Olvido, paesino affacciato sui mari del Sud. Tre persone, molto diverse tra di loro, si mettono sulle tracce di Abel decifrando quel diario. Ciascuno porta con sé la propria storia, ciascuno il proprio dramma. Yoseph ha perso il suo compagno in un terribile incidente d’auto ed è fuggito lontano da Olvido, Tilio cerca Abel per ritrovare se stesso ed esorcizzare la sua vita rinunciataria, Esmeralda si pone tante domande a cui la frenesia dell’esistenza sottrae le risposte.</p>
<p align="JUSTIFY">Le strade dei tre giovani si uniscono sotto il sole e si separano. Tilio intraprende un viaggio che lo porta in Sudamerica, tra le braccia della misteriosa Luna, sull’altopiano boliviano e nel Salar di Uyuni, alla ricerca di un senso dell’esistenza che pare risiedere proprio in quel viaggio senza meta. Il mistero della scomparsa di Abel apre la via all’introspezione, alla fine rappresentazione dei contorcimenti dell’animo in preda all’angoscia. Ne nasce una lucida analisi dell’uomo contemporaneo, con i suoi vicoli ciechi e le sue aspirazioni difficili da assecondare.</p>
<p align="JUSTIFY">Sulle orme dei tragitti latinoamericani, narrati in <em>Sacbeob</em> (2010) e <em>Diario Sudamericano</em> (2012), l’autore e compositore sceglie questa volta la forma della fiction per narrare esperienze di viaggio e attraverso queste entrare in contatto con la propria interiorità.</p>
<p>Le tradizioni musicali si accompagnano alla genuinità che il fare musica riveste, in una dimensione partecipativa. La natura meravigliosa, con i suoi silenzi e con i suoi segreti, si staglia come una divinità antica sullo sfondo di queste peregrinazioni.</p>
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		<title>Diario sudamericano</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=1797</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 May 2012 16:49:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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					<description><![CDATA[Cile, Perù, Argentina, Patagonia, Buenos Aires, La Paz. E tanti altri luoghi. Villaggi sperduti tra i monti sudamericani, foreste affascinanti, periferie notturne desolate, ghiacciai che si stagliano all’orizzonte, il vento, la natura. Tanti sono i protagonisti del nuovo libro di &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=1797">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cile, Perù, Argentina, Patagonia, Buenos Aires, La Paz. E tanti altri luoghi. Villaggi sperduti tra i monti sudamericani, foreste affascinanti, periferie notturne desolate, ghiacciai che si stagliano all’orizzonte, il vento, la natura. Tanti sono i protagonisti del nuovo libro di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span>, ma tutti collegati da un filo conduttore: hanno attraversato il suo itinerario di viaggiatore moderno e vi hanno lasciato impresso un segno indelebile. <em>Sacbeob &#8211; Scritti latinoamericani </em>(Moretti&amp;Vitali, 2010), la sua prima opera letteraria, condensava la scoperta di un nuovo mondo – l’America Latina – che l’Europa si ostina a considerare il sud del mondo, raccontava della personale libertà conquistata dagli schemi europei di compositore, <span id="more-1797"></span>che il sistema induce individualisticamente a gareggiare in prestigiosi concorsi internazionali per accaparrarsi il premio più cospicuo e tanto tributo di lode. Il nuovo orizzonte è la musica locale latina, con strumenti da valorizzare e una identità forte da salvaguardare. Senza senso di inferiorità rispetto a quello stile compositivo e strumentale all’europea che viene imposto come modello unico da seguire. <em>Diario sudamericano &#8211; Viaggio tra riti, musica e natura</em> è per certi versi il continuo di questo itinerario. Così, il progetto <em>Germina.Cciones… &#8211; primaveras latinoamericanas</em>, avviato negli anni precedenti con l’intento di aggregare musicisti latinoamericani, ha dato proficui frutti, ha indotto gli artisti a comporre, a confrontarsi, a eseguire pubblicamente le loro opere.</p>
<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> è un viaggiatore vero, sente il bisogno di raggiungere i limiti dello spazio e della natura, a volte ritorna in alcuni luoghi che gli erano familiari e vi scopre il cambiamento dettato dal tempo che scorre, altre volte si incanta di fronte alla magnificenza possente della natura e sente vibrare la forza profonda degli elementi. Un lutto grave si staglia sullo sfondo della sua sensibilità, una nuova pagina deve essere scritta dopo questa cesura improvvisa col passato e con le proprie radici. Come un novello Ulisse, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> deve arrivare ai confini per poter ritornare a casa, deve scoprire ciò che i più ignorano, deve toccare il pericolo e la magia della scoperta, deve meravigliarsi per il bello del mondo e per lo squallore del degrado prima di poter rimettere piede nella sua terra di provenienza. Ma sa che si tratta di un ritorno solo temporaneo, di un ritorno che prelude a una nuova partenza, un ritorno che riscalda il cuore ma riapre vecchie ferite.</p>
<p>Il viaggio continua.</p>
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		<title>&#8230; germinacion y canto</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=germinacion-y-canto</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 16:09:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Flor Azul]]></category>
		<category><![CDATA[Moretti Multimedia]]></category>
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					<description><![CDATA[CD-AUDIO . MOM001 Ulparcipiet omnihicatet, senis quos ipsamus anducit quaeror essunto dolupta ea aut quam dolorate velique sum recum esci aperios simaximpore pre laut explaciam ium vendam reperum est, ut optaque nus molupta aut atium experum reptate pellabo. Itat. Hilliard &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=germinacion-y-canto">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>CD-AUDIO . MOM001 Ulparcipiet omnihicatet, senis quos ipsamus anducit quaeror essunto dolupta ea aut quam dolorate velique sum recum esci aperios simaximpore pre laut explaciam ium vendam reperum est, ut optaque nus molupta aut atium experum reptate pellabo. Itat.</p>
<p>Hilliard Ensemble<br />
Neue Vocalsolisten<br />
Orchestra Cantelli<br />
Orchestra Milano Classica<span id="more-1407"></span></p>
<p><strong>1  &#8230;cristal verde del mundo</strong><em> 8&#8217;10&#8221;</em><br />
<em>for clarinet, percussion and strings (1998)</em><br />
Enrico Gabrielli, <em>clarinet</em><br />
Orchestra Milano Classica<br />
Massimiliano Caldi, <em>conductor</em></p>
<p><strong>2  &#8230;caminando Macia el mar</strong> <em>9&#8242; 20&#8243;</em><br />
<em>for soprano, flute, cello and piano (1998)</em><br />
<em> (verses from &#8220;Oda a la flor azul&#8221; by Pablo Neruda)</em></p>
<p><strong>oh ton-ensemble</strong><br />
Angelina Soller, <em>soprano</em><br />
Stephania Lixfeld, <em>flute</em><br />
Graham Waterhouse, <em>cello</em><br />
Michael Wendeberg, <em>piano</em><br />
Alain Franco, <em>conductor</em></p>
<p><strong>spotlights on &#8220;The Tempest&#8221;</strong><br />
<em>for vocal quartet (2002)</em><br />
<em> (text from William Shakespeare)</em></p>
<p><strong>3 Ariel and Caliban</strong> <em>5&#8217;58&#8221;</em><br />
<strong> 4 Dreams</strong> <em>3&#8217;32&#8221;</em></p>
<p><strong>Neue Vocalsolisten</strong><br />
Daniel Gloger, <em>countertenor</em><br />
Martin Nagy, <em>tenor</em><br />
Guillermo Anzorena, <em>baritone</em><br />
Andreas Fischer, <em>bass</em></p>
<p><strong>5 &#8230; passo leggero</strong> <em>5&#8217;20&#8221;</em><br />
<em>for piano (1998)</em><br />
<em> Bèrben Edizioni, Ancona, E.B. 4295</em><br />
Katya Kostova Bratovanova, <em>pian</em></p>
<p><strong>6 la voce delle creature</strong> <em>10&#8217;50&#8221;</em><br />
<em>for vocal quartet (2001)</em><br />
<em> (text from Saìnt Augustine)</em></p>
<p><em></em><br />
<strong>Hilliard Ensemble</strong><br />
David James, <em>countertenor</em><br />
Rogers Covey-Crump, <em>tenor</em><br />
Steven Harrold, <em>tenor</em><br />
Gordon Jones, <em>bass</em></p>
<p><strong>la hora frìa</strong><br />
for spoken voice and 11 players (1999)<br />
(verses from &#8220;La selva de los relojes&#8221; by Federico Garcia torca)</p>
<p><strong>7</strong> &#8211; [ Entré en la selva ] <em>1&#8217;00&#8221;</em><br />
<strong>8</strong> <strong>mariposas pàlidas (I)</strong> <em>2&#8217;17&#8221;</em><br />
<strong>9</strong> &#8211; Maleza 1&#8217;03&#8221;<br />
<strong>10</strong> <strong>mariposas pàlidas (II)</strong> <em>3&#8217;52&#8221;</em><br />
<strong>11</strong> &#8211; Vista generai 28&#8243;<br />
<strong>12</strong> <strong>suspiros y miradas</strong> <em>3&#8217;19&#8221;</em><br />
<strong>13</strong> -Él 53&#8243;<br />
<strong>14) lunas blancas (I)</strong> <em>3&#8217;28&#8221;</em><br />
<strong>15</strong> &#8211; Donde se arroga el sueno <em>28&#8243;</em><br />
<strong>16</strong> <strong>lunas blancas (II)</strong> <em>2&#8217;15&#8221;</em><br />
Carlo Mega, spoken <em>voice</em><br />
Orchestra Cantelli<br />
Raffaele Mascolo, <em>conductor</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sacbeob</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=sacbeob-2</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 09:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Belcastro giunge a quaranta anni di età e si guarda alle spalle. Un vita da compositore riconosciuto, un curriculum vitae ricco di concorsi vinti e partiture eseguite, ma una viva necessità: riflettere su di sé e sul proprio lavoro, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=sacbeob-2">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> giunge a quaranta anni di età e si guarda alle spalle. Un vita da compositore riconosciuto, un <em>curriculum vitae </em>ricco di concorsi vinti e partiture eseguite, ma una viva necessità: riflettere su di sé e sul proprio lavoro, guardare in altre direzioni.</p>
<p>Questo itinerario di ricerca di sé e del senso del proprio lavoro, la musica, ha un’ambientazione inaspettata, l’America Latina. Le tracce di questo viaggio diventano un diario d’arte e di vita.</p>
<p><em><span id="more-917"></span>Decisi di smettere di partecipare ai concorsi e ad allontanarmi dal sistema di relazioni che avevo instaurato con gli interpreti e con i festival, basato sulla competitività e sull’individualità. Un sistema che porta anche alla solitudine, all’emarginazione, all’invidia e all’incapacità non solo di rallegrarsi delle possibilità che si aprono agli altri, ma anche di condividerle e favorirle.</em><em> </em></p>
<p><em>Sacbeob</em> raccoglie frammenti del pecorso di <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> ed è testimone del suo passaggio e della sua esperienza in Paesi e città. Machu Picchu, Lima, Cusco in Perù, La Paz in Bolivia, La Habana, Sancti Spíritus, Camagüey, Santiago de Cuba, Guanabo, Guardalavaca in Cuba, Ciudad de México, Morelia, Puebla, Guadalajara, le rovine maya di Uxmal, Campeche, Palenque, Yucatán, Chiapas in Messico<em>. </em>E’ camminando che <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> percepisce il polso latinoamericano e narra il suo divenire. È un passeggero che conosce le leggi della natura e nello stesso tempo constata la dipendenza dal vecchio mondo.</p>
<p><em>La mia prima impressione del mondo musicale accademico, viaggiando per l’America Latina, fu positiva, anche se notai subito l’isolamento che esisteva tra compositori, interpreti, scuole e realtà delle distinte Nazioni (…) Un isolamento che impedisce qualsiasi contatto e confronto. Tutto ciò contrastava fortemente con quello che vedevo per le strade, nei paesi, nelle feste tradizionali, dove era evidente la grande capacità delle persone di coinvolgere e creare possibilità di condivisione. Notai anche la dipendenza psicologica dei musicisti e artisti sudamericani nei confronti di ciò che proveniva dall’Europa e dagli Stati Uniti.</em></p>
<p>Durante questi viaggi, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Luca</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Belcastro</span> ha dato vita al progetto <em>Germina.Cciones&#8230; &#8211; primaveras latinoamericanas</em>, nel quale centinaia di giovani musicisti e creatori hanno partecipato ai corsi di composizione. Essi hanno il nome di un fiore nativo delle varie nazioni dove si realizzano, come <em>Ceibo</em> in Argentina, <em>Patujú</em> in Bolivia, <em>Copiu</em> in Cile, <em>Mariposa</em> a Cuba, <em>Xicamiti</em> in Messico e <em>Kantuta</em> in Perù.</p>
<p><em>Forse il compito di un artista, di un creatore, è proprio questo. Scendere dall’auto, vedere le cose in maniera differente, da un altro punto di vista e, seguendo le proprie necessità, incontrare i mezzi e le parole precise per manifestare e comunicare le proprie emozioni, affinché anche altre persone possano viverle e condividerle.</em></p>
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