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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Barbieri, Paolo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Barbieri, Paolo&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Il violino di Anassimandro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2021 08:44:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei Presocratici di Diels e Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l’attenzione di uno studioso. Perché &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=il-violino-di-anassimandro">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei <em>Presocratici</em> di Diels e Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l’attenzione di uno studioso.<br />
Perché invece di una sottolineatura lo sconosciuto possessore del libro ha usato le note musicali? E perché proprio nella pagina dove è riportata la famosa sentenza del filosofo greco tramandata da Simplicio: «Anassimandro… ha detto… che principio degli esseri è l’infinito (<em>ápeiron</em>) … da dove infatti gli esseri hanno l’origine, lì hanno anche la distruzione secondo necessità, poiché essi pagano l’uno all’altro la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo»?<br />
Il protagonista del romanzo si interroga sui possibili legami tra la musica e la filosofia senza dimenticare la poesia e, soprattutto, l’amato Leopardi. Inizia così la ricerca dell’autore di quelle strane sottolineature partendo dalla dedica attraverso la quale è possibile conoscere nome e cognome e da un vecchio segnalibro con l’orario scolastico che induce a credere sia stato un docente di liceo.<br />
L’indagine che segue si trasforma anche in un percorso della memoria attraverso le strade e i luoghi di una città dove il protagonista aveva vissuto in gioventù e dove solo da pochi anni ha fatto ritorno.<br />
Il volume è completato da un testo teatrale <em>La strana passeggiata di un flâneur</em>.</p>
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		<title>Forme della ribellione</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=forme-della-ribellione</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[direzione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Albert Camus sosteneva che c’è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare cioè se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta. Può il suicidio essere considerato una forma di ribellione? Le religioni hanno &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=forme-della-ribellione">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Albert Camus sosteneva che c’è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. Giudicare cioè se la vita valga o non valga la pena di essere vissuta. Può il suicidio essere considerato una forma di ribellione? Le religioni hanno sempre condannato questo gesto, i filosofi – tranne qualche eccezione – lo hanno giudicato sbagliato; la psichiatria e la psicologia hanno analizzato il problema da un punto di vista medico mentre la sociologia ha trattato il problema attraverso le categorie sociali.</p>
<p>Si tratta allora di non isolare il suicidio ma di inquadrarlo all’interno del tema generale della morte e di come l’uomo la pensa e la teme. Sullo sfondo, ma non troppo, il pensiero del filosofo Emanuele Severino.</p>
<p>Nell’età della tecnica sembra essere venuto meno il ruolo dell’intellettuale. È possibile definire ‘intellettuale ribelle’ Giacomo Leopardi? Il più grande poeta italiano ma anche grande filosofo è stato un attento studioso della realtà politica italiana e non solo e nello <em>Zibaldone</em> ha scritto che la politica è «parte principale del sapere umano».</p>
<p>L’immagine abusata del poeta triste e malinconico è decisamente superata e dalla lettura delle sue opere emerge un giovane capace di affrontare i temi politici con prese di posizione spesso radicali a costo di scontrarsi con i circoli culturali a lui contemporanei. Resta aperta la domanda: che fine hanno fatto gli intellettuali?</p>
<p>Viviamo un’epoca di crisi. Nel Mediterraneo, ovvero nel pensiero nato lungo le coste di questo mare, forse c’è una risposta.</p>
<p>Interrogativi cruciali cui tentano di rispondere nel testo teatrale Partita a scacchi anche due personaggi da “commedia dell’assurdo”.</p>
<p>Viviamo un’epoca di crisi. Nel Mediterraneo, ovvero nel pensiero nato lungo le coste di questo mare, forse c’è una risposta.</p>
<p>Interrogativi cruciali cui tentano di dare una risposta nel testo teatrale <em>Partita a scacchi</em> anche due personaggi da “commedia dell’assurdo”.</p>
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		<title>Una lastra d&#8217;infinito</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=una-lastra-dinfinito</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 11:16:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scrivere poesie in carcere. Questa frase ha la stessa forza di suggestione e la stessa potenza straniante dei titoli di due libri importanti sia per la loro qualità letteraria che per il successo di pubblico ottenuto. Mi riferisco a Leggere &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=una-lastra-dinfinito">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scrivere poesie in carcere. Questa frase ha la stessa forza di suggestione e la stessa potenza straniante dei titoli di due libri importanti sia per la loro qualità letteraria che per il successo di pubblico ottenuto. Mi riferisco a <em>Leggere Lolita a Teheran</em> di Azar Nafisi, del 2003, e a <em>Leggere Shakespeare a Kabul</em> di Omar Qais Akbar e Landrigan Stephen, del 2013. La suggestione e lo straniamento nascono dal contrasto così acuto da risultare straziante tra il luogo e l’atto. Ovvero tra il luogo del mondo dove sembra che la poesia venga massimamente bandita e mortificata e l’attività del poetare che pure, tenacemente, si realizza anche laddove dominano privazione della libertà e segregazione dei corpi e delle anime. […]</p>
<p style="text-align: justify;">C’è questo e molto di più nelle pagine che seguono: dal «tentativo di stare con il bambino» che si è stati (Matteo Gorelli), agli «scorci di vita che passano davanti» (Leonardo Belardi), dalla «rinascita» (Nazareno Caporali) allo spazio «tra il cielo e l’inferno» (Lorena Loys Braga). C’è, soprattutto, quel «desiderio di giorni futuri» che «spazzano solitudine e noia», che Victorero Teran Winston Geovany chiama «speranza.» In altre parole, il titolo di ciascuna di queste poesie e il titolo di questo libro è: speranza.</p>
<p style="text-align: justify;">Poesie di: <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> Agrati, Teresa Barboni, Juan Carlos Bastidas, Leonardo Belardi, Elisa Belardo, LorenaLoys Braga, Francesco Capizzi, Nazareno Caporali, Giacomo De Santis, Victorero Teran Winston Geovany, Matteo Gorelli, Domenico Iamundo, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Paolo</span> Liotto, Iman Mahmoud, Jessica Marsiglia, Gelsomina Martello, Davide Pezzolla, Monica Rijli, Vincenzo Romano, Carmelo Zavettieri, Costantin Zarzu.</p>
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		<title>Gli occhi Thanatos</title>
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		<dc:creator><![CDATA[morettievitali]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 10:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le forme dell immaginario]]></category>
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					<description><![CDATA[Rappresenta l’unico dato sicuro e inesorabile, eppure della morte si tende a parlare il meno possibile, quasi sempre per allusioni o con espressioni indirette e, soprattutto, della morte degli altri. In E-mail sulla morte, attraverso la forma di scrittura epistolare, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=gli-occhi-thanatos">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Rappresenta l’unico dato sicuro e inesorabile, eppure della morte si tende a parlare il meno possibile, quasi sempre per allusioni o con espressioni indirette e, soprattutto, della morte degli altri. In <em>E-mail sulla morte</em>, attraverso la forma di scrittura epistolare, l’autore scava nel profondo, senza reticenze per cercare di capire l’evento che da sempre terrorizza l’uomo. Guardare il volto di Thanatos, l’angelo alato, per imparare a morire. La morte vista da sempre come l’evento in cui l’uomo precipita nel nulla da dove è venuto. In <em>E-mail sulla morte</em>, attraverso la lettura del pensiero di Emanuele Severino, emerge un’altra verità.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Dialoghi d’agosto</em> è invece un racconto filosofico che ha come protagonisti un ateo e un prete. In due si confrontano sui temi del dolore, della religione, di Dio e, ancora, della morte. Ma è anche un racconto in cui l’autore compie un viaggio nella memoria attraverso la storia di una comunità che sfocia in quella personale.</p>
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