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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Antonella Granieri&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Antonella Granieri&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>Incontrando Sándor Ferenczi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:08:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[il Tridente Campus]]></category>
		<category><![CDATA[Radure]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi vent&#8217;anni di storia della psicoa­nalisi e della psicoterapia, il pensiero di Sándor Ferenczi (1873-1933) è stato oggetto di grande interesse. La sua opera, dopo esse­re stata bandita per lunghi decenni dal mainstream più ortodosso della cultura psicoana­litica, viene &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=incontrando-sandor-ferenczi">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi vent&#8217;anni di storia della psicoa­nalisi e della psicoterapia, il pensiero di Sándor Ferenczi (1873-1933) è stato oggetto di grande interesse. La sua opera, dopo esse­re stata bandita per lunghi decenni dal <em>mainstream </em>più ortodosso della cultura psicoana­litica, viene oggi studiata e approfondita riconoscendone il valore e la vitalità teoreti­ca e clinica. <span id="more-809"></span>Questo fa dello psicoanalista ungherese un autore classico ancora oggi sti­molante, non solo per chi si interessa di sto­ria della psicoanalisi ma anche, e forse soprattutto, per chi si trova ad affrontare, come lui, situazioni di intensa sofferenza determinate da contesti evolutivi caratteriz­zati da relazioni traumatiche.</p>
<p>In questa prospettiva di rivalutazione e pieno riconoscimento di un pensiero e di un pensatore originali, a lungo rimossi dalla &#8220;coscienza&#8221; della psicoanalisi, dal 18 al 21 luglio 2002 si è tenuto a Torino <em>l&#8217;International<strong> </strong>Conference &#8220;Clinical Sándor Ferenczi&#8221;, </em>il settimo congresso internazionale dedicato a lui e alla sua opera. La peculiarità di tale avvenimento è stato il suo orizzonte preva­lentemente clinico, seppur saldamente anco­rato a un approfondimento critico delle vicende storiche della psicoanalisi.</p>
<p>Questo numero monografico di <em>Radure, </em>rivista del Centro Studi Psicodinamiche Torino, è in parte il frutto del dibattito sca­turito nel Congresso e raccoglie sia lavori originali presentati in quella sede, sia elabo­razioni successive di autori che si occupano, o si sono occupati, del pensiero di Ferenczi o che si sono confrontati in modo originale con le provocazioni emergenti dalla sua attività di clinico coraggioso e appassionato. Il volume offre l&#8217;opportunità per un rin­novato confronto con le riflessioni di Sándor Ferenczi, dandoci l&#8217;opportunità di ripensare ai modelli teorici e tecnici che accompagna­no la cura, per mettere meglio a fuoco quei residuali aspetti di &#8220;ipocrisia e freddezza&#8221;, di &#8220;manipolazione&#8221; e di &#8220;omissione di soc­corso&#8221; che egli ha vigorosamente denuncia­to e che impediscono, da una parte, di offri­re condizioni di crescita ed esistenza ade­guati e, dall&#8217;altra, di portare al meglio aiuto psicologico a chi soffre.</p>
<p>EDITORIALE <em>della Redazione di Radure</em></p>
<p>PREFAZIONE <em>di Franco Borgogna</em></p>
<p>II mio primo incontro con Ferenczi</p>
<p>INTRODUZIONE <em>di Cesare Albasi, Al/ascia Boschiroli </em>Sàndor Ferenczi: per un pensiero clinico vivo</p>
<p>INCONTRANDO SÀNDOR FERENCZI</p>
<p><em>Carlos Alberto Castillo Mendoza</em></p>
<p>Le matrici sociali della psicopatologia: un contributo di Sàndor Ferenczi</p>
<p><em>Alejandro Avila-Espada, Alba Gasparino,</em></p>
<p><em>Maria-Luz Rubi, Susana Espinosa</em></p>
<p>&#8220;II nuovo inizio&#8221; e &#8220;la seconda opportunità di sviluppo&#8221;: un cammino tra alcuni concetti ferencziani e winnicottiani per presentare il lavoro psicoanalitico contemporaneo</p>
<p><em>Carlo Brosio</em></p>
<p>Ferenczi come precursore del campo</p>
<p><em>Antonio Gatti</em></p>
<p>Cattivi discepoli Sàndor Ferenczi, Alfred Adler e altri Modi di pensare e di essere nel movimento psicoanalitico delle origini</p>
<p>DISSOCIAZIONE E MOLTEPLICITÀ DEI PROCESSI INCONSCI</p>
<p><em>Gy</em><em>òrgy Gergely, Orsolya Koós</em></p>
<p>Le precoci origini psicosociali della dissociazione e dell&#8217;attaccamento disorganizzato</p>
<p><em>Aliasela Boschiroli</em></p>
<p>Aspetti evolutivi e costruzione del Sé: alcune ipotesi</p>
<p><em>Cesare Albasi, Giuliana Sechi</em></p>
<p>II contributo di Sàndor Ferenczi allo studio dei fenomeni dissociativi</p>
<p><em>Ennio Foppiani</em></p>
<p>Persuadenti suggestioni</p>
<p>La vuota forma</p>
<p>LA RELAZIONE CON IL PAZIENTE</p>
<p><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Antonella</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Granieri</span></em></p>
<p>Alla ricerca del contenimento adeguato alla pensabilità del trauma in Ferenczi</p>
<p><em>Ana Carraz</em><em>ón Atienza</em></p>
<p>L&#8217;uso del controtransfert nel lavoro clinico</p>
<p><em>Marina Berruti</em></p>
<p>Disidentificazioni ed elasticità nell&#8217;assetto mentale dell&#8217; analista</p>
<p><em>Anne Marie Maxwell, Patricia Minjares,</em></p>
<p><em>Maria Luisa Saldano</em></p>
<p>L&#8217;esperienza emozionale nel processo terapeutico</p>
<p><em>Andrea ferrer</em><em>ò, Statomi<strong> </strong>Fassina</em></p>
<p>Aiutare i pazienti in analisi</p>
<p>Un contributo critico tra il pensiero di Alfred Adler e Sàndor Ferenczi</p>
<p><em>Maria Pier</em><em>à Mondo</em></p>
<p>Ferenczi e il setting educativo</p>
<p>La riabilitazione psichiatrica alla luce di alcuni concetti clinici</p>
<p>PENSIERI LIBERI INTORNO A FERENCZI</p>
<p><em>Enrico Boria, Ennio F&#8217;appiani</em></p>
<p>Dialogo notturno</p>
<p>Di Ferenczi o del confronto</p>
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