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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Adolf Guggenbühl-Craig&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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	<description>Cras iterabimus aequor</description>
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	<title>Risultati della ricerca per &#8220;Adolf Guggenbühl-Craig&#8221; &#8211; Moretti &amp; Vitali</title>
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		<title>L&#8217;incubo globale</title>
		<link>https://morettievitali.it/?libri=lincubo-globale</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[stefania.barcella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[«Le grandi tragedie collettive non sono tali perché trascinano nella morte molte persone. Sono grandi tragedie collettive quando ci restituiscono un mito. Danno una nuova angoscia, ma rivelano un&#8217;antica certezza. [&#8230; ] Certi eventi sono come un ventre gra­vido. Li &#8230; <a href="https://morettievitali.it/?libri=lincubo-globale">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Le grandi tragedie collettive non sono tali perché trascinano nella morte molte persone. Sono grandi tragedie collettive quando ci restituiscono un mito. Danno una nuova angoscia, ma rivelano un&#8217;antica certezza. [&#8230; ] Certi eventi sono come un ventre gra­vido. Li sentiamo carichi di senso. Sappiamo che un senso c&#8217;è, non ancora qual è.</p>
<p><span id="more-681"></span>In questa sospensione angosciosa, una sola cosa sembra chiara. L&#8217;evento ha fatto più vittime di quanto dicano le statistiche. Tutti, infatti, ne soffriamo, tutti ne siamo vittime. Ma subito capiamo una seconda cosa. Ci troviamo di fronte a una contraddizione. Da un lato, quell&#8217;e­vento ci sorprende, azzanna la nostra mente come una sconvolgente novità. Dall&#8217;altro, man mano che riflettiamo, ci sembra di confrontarci con una rive­lazione: di &#8220;scoprire&#8221; qualcosa che già esisteva».</p>
<p align="right"><em>Luigi Zoja</em></p>
<p>«Restiamo attaccati all&#8217;immagine di <em>Ground Zero, </em>per ritrovare la nostra strada dopo la catastrofe. Simboleggia una ferita nel tessuto profondo della psiche occidentale. Una ferita è una breccia attra­verso la superficie, al di sotto della superficialità. È l&#8217;apertura verso una sensibilità intensificata, come un occhio e un orecchio che vedano e sentano in modo diverso, meno spensierato e più acuto, e co­me una bocca che parli la lingua della vulnerabilità. La ferita a <em>Ground Zero </em>si è aperta nelle profondità, al di sotto della vita normale».</p>
<p align="right"><em>James Hillman</em></p>
<p>«Anche se il mondo islamico non lo ammette e per­severa, in larga misura, in uno schema mentale me­dioevale, di fatto è da lungo tempo che vive nel mondo moderno. L&#8217;unico modo in cui la religione potrebbe <em>legittimamente </em>sopravvivere, in condizioni di modernità, sarebbe quello di trasformarsi in una faccenda privata dell&#8217;individuo, non vincolante oggettivamente. Se, nonostante questi mutamenti radi­cali, ci si aggrappa alla religione, in ogni caso all&#8217;I­slam, come a un credo che lega pubblicamente, essa entra in conflitto con la verità dell&#8217;epoca attuale».</p>
<p align="right"><em>Wolfgang Giegerich</em></p>
<p>«Freud e Jung, i padri fondatori della moderna psi­cologia del profondo, sospettano che la morte abbia tanta attrazione per gli esseri umani quanta ne ha la vita. La storia dell&#8217;umanità mostra che que­ste idee non sono del tutto sbagliate. Perché, per quanto conosciamo della storia dell&#8217;umanità, è stato sempre osservato il fenomeno per cui degli uomini &#8211; e talvolta anche delle donne &#8211; sono pron­ti a sacrificare se stessi con entusiasmo o a indulge­re a massacri. <em>Dulce est pro patria mori. </em>[&#8230;] Il ter­rorismo è una soluzione ideale del conflitto tra Thanatos ed Eros. In nome dell&#8217;Eros, in nome di qualche nobile causa, si possono uccidere e distrug­gere gli altri e se stessi».</p>
<p align="right"><em><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Adolf</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Guggenbühl-Craig</span></em></p>
<p>«Gli avvenimenti dell&#8217;11 settembre hanno fornito un unico contributo positivo, vale a dire l&#8217;elimina­zione dell&#8217;indifferenza nella quale il mondo musul­mano era immerso. La sua situazione socio-politica e culturale è attualmente, e da almeno dieci secoli, in pieno marasma&#8230; [&#8230;] Ritengo che il vissuto del mondo arabo-musulmano sia in realtà patologico e che sia compito del mondo intero reagire e trovare una terapia per il flagello del terrorismo, che non è un&#8217;esclusiva di quel mondo».</p>
<p align="right"><em>Hechmi Dhaoui</em></p>
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		<title>Anima</title>
		<link>https://morettievitali.it/anima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 09:18:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Anima è stata fondata nel 1988 a Firenze da Francesco Donfrancesco, che ancora la dirige. Si pubblica una volta l’anno, all’inizio della primavera. Fra i suoi collaboratori più assidui c’è James Hillman, che la tenne a battesimo con un grande &#8230; <a href="https://morettievitali.it/anima/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="testoLibro"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/loghi_riviste/anima.gif" alt="" width="100" height="50" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/pict/lucertolina.gif" alt="" width="40" height="110" align="left" hspace="9" />Anima</span></strong> è stata fondata nel 1988 a Firenze da <strong><span style="color: #003366;">Francesco Donfrancesco</span></strong>, che ancora la dirige. Si pubblica una volta l’anno, all’inizio della primavera. Fra i suoi collaboratori più assidui c’è <strong><span style="color: #003366;">James Hillman</span></strong>, che la tenne a battesimo con un grande seminario sugli stati dell’anima nelle immagini dell’arte moderna. <strong><span style="color: #003333;">Anima</span></strong> è forse oggi la rivista più attenta all’approccio estetico alla psicoanalisi, e per questo ha potuto raccogliere la simpatia e la collaborazione di autori junghiani di varie parti del mondo, insieme ad artisti e poeti. Bianca Garufi, Rafael Lopez Pedraza, Niel Micklem, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Adolf</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Guggenbühl-Craig</span>, decani della psicologia archetipale, collaborano alla rivista accanto ai più giovani, ma ormai autorevoli, Wolfgang Giegrich, Thomas Moore, Noel Cobb; mentre Carla Stroppa, Giorgio Concato, Antonietta Donfrancesco, Patrizia Lorenzi, Mario Pezzella, psicoanalisti, filosofi dell’estetica e poeti, costituiscono la cerchia più ristretta che dà vita, in uno scambio ravvicinato, ai singoli volumi della rivista.<br />
Dal 2000 <strong><span style="color: #003333;">Anima</span></strong> diventa un libro con periodicità annuale ed entra con un nuovo formato e una rinnovata veste grafica nella collana “<a href="https://morettievitali.it/collana-il-tridente-saggi/">Il Tridente Saggi</a>”.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #003333;">È diretta da Francesco Donfrancesco</span></strong> in collaborazione con: Ruth Ammann (Zürich), Noel Cobb (Erith, Kent), Giorgio Concato (Firenze), Antonietta Donfrancesco Montanari (Roma), Christian Gaillard (Paris), Roberto Gambini (São Paulo), Bianca Garufi (Roma), Wolfgang Giegerich (Steinebach), <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Adolf</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Guggenbühl-Craig</span> (Zürich), Rafael Lopez Pedraza (Caracas), Patrizia Lorenzi (Lucca), Niel Micklem (Winchester), Thomas Moore (Wilton, NH), Mario Pezzella (Firenze), Basilio Reale (Milano).</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;">Abbonamenti biennali (due numeri in due anni)<br />
Italia: Ordinario euro 31,00; Enti, biblioteche, sostenitori; euro 104,00<br />
Estero: euro 50,00 (comprese spese di spedizione p.a.).</p>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Adolf G. &#8211; Il bene del male</title>
		<link>https://morettievitali.it/adolf-g-il-bene-del-male/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 09:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collane]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tridente Saggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Adolf Guggenbühl-Craig Il bene del male Paradossi del senso comune pagine 160, euro 12,91 · ISBN 88 7186 105 1, cm 14,5&#215;21 scheda acquista online ordina]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td><span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Adolf</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Guggenbühl-Craig</span><br />
Il bene del male<br />
Paradossi del senso comune<br />
pagine 160, euro 12,91 · ISBN 88 7186 105 1, cm 14,5&#215;21</td>
<td valign="bottom" width="180">
<table width="181" border="0" cellspacing="2" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="8%" height="6"><a href="https://morettievitali.it/catalogo/tridente_saggi.html#"><img decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/pict/item.gif" alt="" width="10" height="13" border="0" /></a></td>
<td width="92%"><a href="https://morettievitali.it/catalogo/tridente_saggi.html#">scheda</a></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" bgcolor="#336699" height="1"></td>
</tr>
<tr>
<td height="6"><a href="http://www.365bookmark.it/scheda_libro.lasso?codice_prodotto=20030930112157810677&amp;" target="_blank"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/pict/carrello3.gif" alt="" width="11" height="13" border="0" /></a></td>
<td height="6"><a href="http://www.365bookmark.it/scheda_libro.lasso?codice_prodotto=20030930112157810677&amp;" target="_blank">acquista online</a></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" bgcolor="#336699" height="1"></td>
</tr>
<tr>
<td height="13"><a href="mailto:ordini@morettievitali.it"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://morettievitali.it/risorse/immagini_mv/pict/mail.gif" alt="" width="12" height="13" border="0" /></a></td>
<td height="13"><a href="mailto:ordini@morettievitali.it">ordina</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La casa editrice</title>
		<link>https://morettievitali.it/la-casa-editrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La casa editrice Moretti&#38;Vitali nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (Turbare il futuro di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin). Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, &#8230; <a href="https://morettievitali.it/la-casa-editrice/">Continue Reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La casa editrice <strong>Moretti&amp;Vitali</strong> nasce a Bergamo nel 1989 e pubblica il suo primo titolo nel marzo del 1990 (<em>Turbare il futuro </em>di Gianluca Bocchi, Mauro Ceruti ed Edgar Morin).</p>
<p>Dopo 30 anni il suo catalogo conta oltre 900 titoli, due riviste di scienze umane (Atque, l’Ombra) e il bimestrale QuiLibri.  Pubblica circa 35 novità all’anno e numerose ristampe o nuove edizioni.<br />
Il progetto editoriale si declina nell’ambito delle scienze umane in una prospettiva antropologica che attraversa  la psicologia analitica, la critica letteraria, la filosofia, la poesia, l’estetica, le arti, l’architettura.</p>
<p>La casa editrice è diretta inizialmente da Gabrio Vitali e debutta con tre collane: <strong><em>Il tridente,  Amore e Psiche </em></strong>e<strong><em> Andar per storie</em>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong>cui si aggiungono presto<strong><em> Il castello di Atlante (</em></strong>diretta dal compianto Alberto Castoldi, divenuto in seguito Magnifico Rettore della Università di Bergamo) e <strong><em>Scrivere le vite.</em></strong></p>
<p>Nel 1995 la direzione culturale e scientifica della casa editrice è stata assunta da Carla Stroppa e la direzione editoriale da Enrico Moretti. Nascono così altre collane:<strong><em> Il tridente saggi</em></strong> si declina in due collane, <strong><em>Tridente campus</em></strong> (di taglio più accademico) e <strong><em>Tridente </em>saggi</strong> (di taglio psicoanalitico: clinico e narrativo, collana diretta da Carla Stroppa insieme a Eva Pattis Zoja). <strong><em>Fabula </em></strong>(collana di poesia diretta da inizialmente  da Danilo Bramati, poi da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia). <strong><em>Andar per storie </em></strong>si rinnova ed è diretta  per oltre 15 anni da Flavio Ermini, cui si è aggiunto dal 2020 Lucio Saviani, <strong><em>Le forme dell’immaginario, Ritratti d’artista.</em></strong></p>
<p>Il progetto editoriale da voce alle molteplici manifestazioni creative e spirituali dell’uomo nelle quali si può “vedere in trasparenza” il “fondo poetico della mente” e che fondano la visione del presente in una cultura che non trascura l’eredità del passato.</p>
<p>Ispiratori del nostro progetto editoriale sono stati autori classici quali C.G. Jung, Erich Neumann e contemporanei quali James Hillman e Gigi Meneghello (ormai scomparsi), Edgar Morin, Mauro Ceruti, Donald Kalsched, Luigi Zoja, <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Adolf</span> <span class="search-everything-highlight" style="background-color: #FFF984; font-weight: bold; color: #000; padding: 0 1px;">Guggenbühl-Craig</span>, Christian Gaillard, Murray Stein e altri tuttora viventi.</p>
<p>Nell’autunno del 2013 Annarosa Buttarelli promuove la nascita della collana <strong>Pensiero e pratiche di trasformazione</strong>, cui si aggiunge la collana<strong><b><i>Corrispondenze di María Zambrano</i></b></strong>.</p>
<p>Nella primavera 2014 debutta la collana <strong>Echi da un labirinto</strong>, dedicata all’immaginario fantastico, diretta da Roberto Caracci.</p>
<p>Le collane sono:</p>
<p><strong><em>Il tridente saggi </em></strong><em>(</em><em>diretta da Carla Stroppa e Eva Pattis Zoja) </em>Psicologia analitica, clinica, antropologia, simboli dell’immaginario collettivo.</p>
<p><strong><em>Il tridente campus </em></strong>Psicologia, Filosofia, Antropologia, Pedagogia.</p>
<p><strong><em>Amore e Psiche </em></strong><em>(diretta da Carla Stroppa e Marta Tibaldi) </em>Psicologia analitica, arte estetica, mitologia.</p>
<p><strong><em>Andar per storie</em></strong><strong>. <em>Narrazioni della conoscenza </em></strong><em>(diretta da Flavio Ermini e Lucio Saviani) </em>Narrazioni e saggi attraverso le scienze umane e filosofiche.</p>
<p><strong><em>Il castello di Atlante </em></strong><em>(diretta da Alberto Castoldi</em><em><sup>+</sup>) </em>Critica letteraria, Storia della cultura, estetica, arti figurative.</p>
<p><strong><em>Le forme dell’immaginario </em></strong>Narrativa, poesia, saggistica.</p>
<p><strong>Fabula </strong><em>(diretta da Paolo Lagazzi e Giancarlo Pontiggia)</em>Poesia.</p>
<p><strong>Scrivere le vite </strong><em>(diretta da Vanni Bramanti) </em>Biografie di uomini illustri scritte da altri uomini illustri.</p>
<p><strong>Corrispondenze di Maria Zambrano </strong><em>(a cura di Annarosa Buttarelli) </em>Raccoglie suddivise per volumi le corrispondenze della Zambrano con amici e intellettuali.</p>
<p><strong><em>Ritratti d’artista </em></strong>Pittura ed arti figurative.</p>
<p><strong><em>Architettura e trasformazione del costruito </em></strong>Architettura e tecnologie dell’architettura, fra etica ed estetica.</p>
<p><strong><em>Quaderni di ergonomia </em></strong>Ergonomia, design, cultura del progetto a misura d’uomo e d’ambiente.</p>
<p><strong><em>Opere di Lorenzo Mascheroni </em></strong><em>(a cura di Matilde Dillon Wanke) </em>La collana raccoglie l’intera opera di L. Mascheroni.</p>
<p><strong><em>Opere di Italo Valent </em></strong><em>6 voll<strong>. </strong></em><em>a cura di A. Tagliapietra, I. Sciuto, U. Galimberti, G. Valent) </em>Raccoglie in 6 volumi l’intera e preziosa opera del grande filosofo prematuramente scomparso.</p>
<p><strong>Nel 2001 la Moretti&amp; Vitali editori ha conseguito il Premio della cultura promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.</strong></p>
<p><strong>Promozione: PEA</strong></p>
<p><strong>Distribuzione a livello nazionale: </strong> <strong>Messaggerie Libri</strong>.</p>
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